Addio a Luigi Necco: istrionico galantuomo di Novantesimo Minuto

E’ morto Luigi Necco, celebre volto di Novantesimo Minuto, raccontò con garbo ed ironia i successi del Napoli di Maradona.

Se n’è andato Luigi Necco uno dei volti più noti e più amati di Novantesimo Minuto. Corrispondente da Napoli, fu la voce e il volto istrionico che commentò i successi del Napoli di Maradona nella celebre trasmissione condotta da Paolo Valeni. Raccontò la liturgia della domenica calcistica irrorandola di un umorismo spesso dissacratorio ma senza mai sconfinare nel dileggio o nella faziosità. Un professionista senza peli sulla lingua che finì sotto gli strali della camorra quando realizzò un servizio nel quale raccontò la visita che l’allora presidente dell’Avellino, Sibilia fece in carcere al boss Raffaele Cutolo per offrigli in dono una medaglia, in compagnia di Juary, l’attaccante brasiliano della squadra irpina.

Poco tempo dopo la trasmissione del servizio, venne gambizzato a colpi di rivoltella da un sicario. Un uomo d’altri tempi, un galantuomo che ha speso la propria vita alla ricerca della verità con puro spirito di servizio. Si è sempre battuto per contrastare lo stereotipo del napoletano terrone, tutto pizza e mandolino, senza snobismo ma con tanta onesta intellettuale. Luigi Necco pesso non ha esitato a denunciare i mali di una Napoli troppo avvezza all’accettazione passiva dei propri eccessi e delle proprie contraddizioni. Un cronista vecchio stampo a tutto tondo, di quelli che ormai mancano da troppo tempo nel piccolo schermo. Ci mancherà molto.

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