Buffon bis, ecco perché il ritorno alla Juve ha senso

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Mancano oramai pochissimi giorni all’apertura della sessione estiva di calciomercato. Sarà una finestra particolarmente attesa, in quanto, con ogni probabilità, verranno segnati numerosi colpi a dir poco clamorosi. Uno di essi ha iniziato a prendere corpo solamente nelle scorse ore, e avrebbe davvero dell’incredibile: Gianluigi Buffon, infatti, sarebbe a un passo dal ritorno alla Juventus. La trattativa, già in fase avanzatissima, dovrebbe andare in porto dopo la cessione di Mattia Perin, che piace molto alla Roma.

BuffonLa notizia, inevitabilmente, ha suscitato un certo stupore sul web, per vari motivi: l’avventura di Buffon con la Juventus si era chiusa nel 2018, con tanto di conferenza stampa in pompa magna e addio commosso all’Allianz Stadium. Il successivo approdo del Gigi nazionale alla corte degli sceicchi del Paris Saint Germain, dove l’ex portiere bianconero avrebbe idealmente continuato ad inseguire il sogno Champions, sembrava chiudere le porte a qualsiasi ritorno. Almeno, fino a poche ore fa.

Eppure, pur se alcuni hanno storto il naso a questo Buffon-bis, considerando la figura ingombrante e l’età ormai avanzata (a gennaio compirà 42 anni), in realtà questa soluzione sembra accontentare tutte le parti in questione. Quella dello stesso Buffon, anzitutto: l’estremo difensore ha accettato di buon grado il ruolo di secondo alle spalle di Szczesny, e, grazie al suo grande carisma, potrà essere molto utile soprattutto allo spogliatoio, anche per aiutare alcuni giocatori che si sono un po’ smarriti nell’ultimo anno (Dybala e Douglas Costa su tutti). Un totem per trasmettere anche ai “nuovi” il senso della juventinità, ora che i senatori bianconeri cominciano a scarseggiare. Una sorta di allenatore in seconda insomma, un motivatore che affiancherà Sarri nel suo nuovo incarico. Per poi, una volta conclusa la stagione, appendere definitivamente i guantoni al chiodo ed entrare nella dirigenza bianconera.

In questo modo, inoltre, la Juventus potrà avallare la cessione di Mattia Perin: il portiere ex Genoa è arrivato a Torino nella scorsa estate, ma non ha convinto molto ed è anche stato spesso fuori per infortunio. Una recente operazione alla spalla, inoltre, lo terrà lontano dai campi almeno fino a ottobre: e per una squadra come la Juventus, chiaramente, è impensabile iniziare una stagione con la consapevolezza di non avere il portiere di riserva per tre mesi. Lo stesso Perin è scontento del proprio impiego, dal momento che vorrebbe giocare di più, specialmente nell’anno al cui termine l’ Italia giocherà i Campionati Europei. La Vecchia Signora non può promettergli un ruolo da titolare, con Szczesny che rimane il numero uno nelle gerarchie. Per cui la cessione sembra l’ipotesi più sensata: Perin potrebbe giocare da titolare altrove (la Roma è in cerca di un buon portiere, dopo il flop di Olsen), e i bianconeri potrebbero mettere anche a segno una plusvalenza.

Destini incrociati, insomma: Buffon, Perin, la Juventus. Tutto combacia, e tutto trova una sua logica. A patto che, chiaramente, i patti iniziali vengano mantenuti fino al termine della stagione da tutte le parti.

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