Cancellato il trofeo Berlusconi: lo sgarbo che ha amareggiato il Cavaliere

Il trofeo Berlusconi chiude i battenti per volontà dell’attuale proprietà cinese, ecco lo sgarbo che ha frustrato l’ex presidente rossonero.

Il Milan non è più la sua creatura e adesso ne sta pagando le conseguenze. Parliamo dell’ex presidente rossonero, Silvio Berlusconi, amareggiato nei confronti dell’attuale proprietà per alcuni sgarbi subiti dopo il closing. Il Corriere della Sera ha riportato alcuni dettagli sulla frustrazione del Cavaliere, che oltre a non condividere alcune scelte di mercato, la fascia di capitano a Bonucci e alcune scelte relative alla formazione, adesso ha un motivo in più per essere amareggiato con le scelte della nuova proprietà cinese.

La società capeggiata da Yonghong Li, stando a quanto raccontato ad alcuni amici, avrebbe deciso di cancellare il Trofeo Berlusconi, che lui stesso aveva ideato per dedicarlo alla figura del padre, Luigi.Un appuntamento del calcio d’estate che era ormai diventato un classico. Ha sperato fino all’ultimo che venisse confermato, sperando anche di essere chiamato per la premiazione, ma tutto ciò non è accaduto.

Un ulteriore segnale di una spaccatura ben visibile tra vecchia e nuova proprietà, che si è fatta sempre più evidente dopo il closing. Nonostante la famiglia Berlusconi detenga una minima parte delle quote societarie, è stata relegata ai margini in ogni capitolo decisionale. L’attuale proprietà ha ritenuto prioritari altri tornei di prestigio per la preparazione estiva, molto più redditizi dal punto di vista economico.

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