Collasso Milan, la Roma passeggia sulle macerie rossonere

Spalletti Roma

Si è conclusa pochi minuti fa la trentacinquesima giornata del campionato italiano di Serie A, che ha visto esprimere un altro verdetto: il Palermo è aritmeticamente retrocesso, come ampiamente pronosticato da tempo visto il deludente cammino dei rosanero nel corso di questa stagione. Per quanto invece concerne le posizioni in vetta alla classifica, nulla si è ancora deciso dal punto di vista matematico, benché manchi ormai pochissimo all’assegnazione dello Scudetto alla Juventus: la Roma e il Napoli riescono ancora a tenere botta, rinviando fino all’ultimo la festa dei bianconeri.

Ma se la vittoria del Napoli sul Cagliari, maturata sabato pomeriggio, era facilmente prevedibile vista l’ottima inerzia dei partenopei nelle ultime settimane, ben più complesso era prevedere la larga vittoria che la Roma è poi riuscita a costruire contro un Milan ormai ridotto al tracollo, compatibilmente con il brutto momento dell’altra squadra del San Siro. Il collasso delle due milanesi, in questo senso, è un sintomo piuttosto grave al quale non si riesce a trovare una cura, benché entrambi i club, sulla carta, siano ancora in corsa per una qualificazione alla prossima edizione dell’Europa League. Una cosa che avrebbe del clamoroso, se si pensa che i rossoneri hanno conquistato appena 9 punti nel corso delle ultime 7 gare, mentre i neroazzurri nello stesso parziale ne hanno totalizzati appena due: una media da retrocessione.

Di contro, con tre gare ancora da disputare in questo campionato, la Roma mantiene un vantaggio di un punto sul Napoli, nella lotta alla conquista del secondo posto: valido, lo ricordiamo, per la qualificazione alla fase diretta della prossima edizione della Champions League. La Juventus, invece, rimane praticamente irraggiungibile: i bianconeri, benché visibilmente distratti a causa degli impegni di Champions League, vantano un vantaggio rispettivamente di 7 punti sui giallorossi, e di 8 lunghezze sugli azzurri. La prossima settimana, inoltre, allo Stadio Olimpico la Roma affronterà proprio la Vecchia Signora: che, in caso di non sconfitta, si laureerebbe aritmeticamente campione d’Italia per la sesta volta consecutiva.

Ma torniamo alla partita contro il Milan, che la Roma ha stravinto con un meritato 1 – 4. Il meglio, i giallorossi, lo esprimono nel primo tempo, allorché la differenza con i rossoneri emerge in maniera incontrovertibile. La doppietta di Edin Dzeko, in questo senso, indirizza sia l’inerzia del match che la gara nella classifica marcatori, con il bosniaco che adesso ha raggiunto le 27 marcature, staccando il torinista Andrea Belotti. Particolarmente pregevole il primo gol del centroavanti capitolino, con un gran destro di prima intenzione verso l’angolino.

Nel secondo tempo la Roma si limita maggiormente a controllare e a colpire sulle ripartenze. E così, dopo il gol di testa di Pasalic realizzato sugli sviluppi di un calcio d’angolo, che ha illuso il Milan, gli uomini di Spalletti hanno reciso definitivamente le ambizioni di rimonta dei meneghini: El Shaarawy dapprima realizza il più classico gol dell’ex con un gran destro a giro dal limite, e poi De Rossi trasforma il rigore dell’1 – 4 per il risultato finale. Nell’occasione espulso anche Paletta: i rossoneri hanno fin qui collezionato ben 12 cartellini rossi, un record.

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