Dolce sconfitta anche per la Juventus, Napoli saluta la Coppa

Juventus esultanza

Si è conclusa pochi minuti fa la sfida di ritorno delle semifinali di Coppa Italia tra il Napoli e la Juventus, con i bianconeri che, per il terzo anno consecutivo, sono riusciti a staccare il pass per l’ultimo atto del torneo. Gli uomini di Allegri, pur venendo sconfitti in rimonta dal club campano per 3 – 2, sono riusciti a prevalere sugli avversari in virtù della sfida di andata, terminata sul punteggio di 3 – 1 per Higuain e compagni.

E proprio il pipita, grande ex della sfida, è stato uno dei mattatori di questa semifinale. Per l’occasione, infatti, considerando anche il forfait dell’acciaccato Mandzukic, Massimiliano Allegri non ha rinunciato al proprio giocatore di punta, coadiuvato dal terzetto composto da Cuadrado, Dybala e Sturaro. Rincon e Khedira hanno composto la cerniera di centrocampo, mentre in difesa ecco Dani Alves, Bonucci, Benatia e Alex Sandro. Neto, portiere di Coppa Italia, è stato schierato tra i pali.

Di contro, anche Maurizio Sarri, nella seconda sfida alla Juventus nel giro di pochi giorni, ha schierato alcuni uomini diversi rispetto alla partita di campionato. Reina ha ritrovato la maglia da titolare in porta, mentre in difesa ecco il quartetto composto da Hysaj, Chiriches, Koulibaly e Ghoulam. Il capitano Marek Hamsik a centrocampo è stato coadiuvato da Diawara e Zielinski, mentre in attacco, a sorpresa, come nella gara di andata, riecco Milik: il polacco è stato affiancato da Callejon e Insigne.

La Juventus ha giocato una partita molto diversa rispetto a quella opaca di campionato, riuscendo a farsi valere e a costruire azioni pericolose a più riprese. Non a caso i bianconeri, dopo aver sprecato una grossa occasione con Rincon, centrano il vantaggio proprio con l’uomo più atteso: Gonzalo Higuain riceve palla da Sturaro, lascia partire un destro velenoso da fuori area e infila l’ex compagno Reina.

Il Napoli prova a reagire, e nel secondo tempo, in effetti, tira fuori il carattere. Al 53° un rimpallo favorisce Hamsik che, smarcato, batte Neto con un destro imprendibile da dentro l’area. Gli uomini di Sarri ci credono, ma pochi giri di orologio più tardi incassano anche il gol dell’ 1 – 2: è il 58°, e Dybala e Cuadrado costruiscono un’occasione da manuale, servendo il pallone all’accorrente Higuain che, all’altezza del dischetto, stende nuovamente gli ex compagni. Quattro gol in quattro partite per il pipita alla vecchia squadra, un bottino degno di un giocatore pagato 90 milioni.

La mazzata potrebbe essere definitiva per il Napoli, ma al 61° la sfida torna nuovamente in parità: papera clamorosa di Neto che liscia il pallone, e Mertens, entrato pochi secondi prima, segna a porta vuota. Gli azzurri adesso ci credono, e al 67° minuto affondano ancora: Benatia si lascia superare da Callejon, palla al centro per Insigne che da due passi centra il bersaglio.

A questo punto Allegri si protegge inserendo Pjanic, che, diffidato e ammonito, salterà la finale, e soprattutto Barzagli, che solidifica la difesa. Finisce 3 – 2 per il Napoli, per un’amara vittoria che vede la Juventus centrare comunque l’obiettivo. La Vecchia Signora va in finale per il terzo anno consecutivo, dove, come due stagioni fa, ritroverà la Lazio.

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