Euro 2016, è allarme terrorismo: due poliziotti uccisi a Parigi

Tutto si può dire meno che Euro 2016 sia cominciato sotto una buona stella. In meno di una settimana di gare, è già successo di tutto: i drammatici scontri tra tifosi inglesi e russi e la polizia a Lione, preceduti alla vigilia dalle intemperanze degli hooligans, la morte di un tifoso nordirlandese in stato di ebbrezza caduto da un parapetto e pure le due tragiche scomparse dei padri del capitano della Croazia Dario Srna e del terzino dell’Austria Gyorgy Garics.

La speranza è che il prosieguo della manifestazione permetta di parlare solo di eventi tecnici e non di cronaca nera, ma i timori legati al terrorismo non sono ovviamente sopiti. Anzi, proprio nella giornata di martedì a Parigi si è registrato un episodio che fa schizzare i timori legati a possibili attentati da parte dell’Isis proprio durante l’evento sportivo del momento. Due poliziotti

e vittime sono Jean-Baptiste Salvint, 42 anni, vice comandante della polizia giudiziaria a Les Mureaux, e la sua compagna, sono stati accoltellati a morte a Parigi da Larossi Abballa, poi morto nel successivo assalto delle forze speciali. Si è invece salvato il figlio delle due vittime, un bambino di 3 anni. L’attentatore ha rivendicato la matrice Is dell’efferato gesto che ha fatto riscattare l’allarme sicurezza acuito dal fatto che Abballa era già stato condannato nel 2013 a 3 anni di reclusione perché facente parte di una rete jihadista e dal fatto che poche ore prima su facebook lo stesso aveva postato una frase inquietante: “Euro 2016 sarà cimitero”.

L’abitazione del terrorista è già perquisita e sono stati effettuati già due fermi, ma ciò non può bastare per stemperare la preoccupazione di squadre, spettatori e organizzazione. Le falle all’interno del sistema di sicurezza, come confermato dall’invasione del tifoso croato dopo il gol di Modric, non lasciano tranquilli. Oggi più che mai in Francia il cammino della squadra di Deschamps è l’ultima delle preoccupazioni.

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