Fiorentina, la società chiude il mercato e Pioli mugugna: tira aria di crisi in casa viola

La Fiorentina rimane ancora a bocca asciutta dopo la sconfitta contro la Samp e Pioli ribadisce la necessità di tornare sul mercato.

I tanti, troppi errori difensivi della Fiorentina, condannano la squadra di Pioli all’ultimo posto in classifica. I viola sono ancora a bocca asciutta, dopo le due sconfitte maturate nelle prime due giornate di campionato. Le amnesie difensive degli esterni viola, Tomovic su tutti, rappresentano una piaga ben nota nella scorsa stagione, alla quale non si è riusciti a porre argine con i tanti colpi di mercato messi a segno da Corvino, che abbondano in quantità ma lasciano desiderare in termini di qualità.

Ciò che preoccupa, oltre ai meccanismi difensivi lacunosi, anche la difficoltà ad innescare l’unica punta, Giovanni Simeone, a corto di palle gol importanti e che per lunghi tratti della sfida di ieri, ha girato a vuoto. Latita il gioco a metà campo, con i soli Veretout e Badelj a cantare e portare la croce in un centrocampo dove la qualità scarseggia e dove l’assenza di Borja Valero e Vecino non può di certo essere colmata con i nuovi arrivati.

Apprezzabile la foga e la determinazione del giovane Biraghi, che si danna l’anima per ritagliarsi un posto importante ma che pecca di qualità sui traversoni. E’ paradossale che a fornire le migliori indicazioni, nella sfida contro la Sampdoria, siano stati i nuovi entrati, Gil Dias, Bruno Gaspar e Babacar che hanno dato una scossa alla squadra nella ripresa, pur senza trovare la zampata vincente. Sicuramente molto più incisivo l’esterno difensivo portoghese, rispetto alla lentezza di un Tomovic sempre più spaesato nel ruolo di esterno.

Urge un intervento deciso sul mercato per rinforzare il reparto degli esterni difensivi e per dare al centrocampo un maggiore peso specifico nella gestione della manovra. Se Babacar dovesse partire, sarà necessario acquistare una punta di peso in grado di garantire un discreto numero di gol e fare da spalla ad un Simeone apparso ancora troppo acerbo per caricarsi da solo il peso dell’attacco viola. Nonostante le lacune evidenziate dalla squadra di Pioli, la società continua a ritenere chiuso il mercato in entrata. Una scelta che potrebbe indispettire Pioli che ieri ha ribadito la necessità di operare ancora sul mercato per dare maggiore qualità alla rosa.

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