Gian Piero Ventura non si dimette: Tavecchio si prende 24-48 ore per decidere

Ventura non ha rassegnato le dimissioni ma oggi potrebbe subire l’esonero, ecco i possibili sostituti per rilanciare la nazionale.

L’attesa per le auspicate dimissioni di Giampiero Ventura è risultata vana. Il ct azzurro che ha incredibilmente fallito l’appuntamento con la qualificazione ai mondiali di Russia 2018 sembra non volere rimettere il proprio mandato nelle mani della federazione. Nella conferenza stampa svolta attorno alla mezzanotte, Ventura ha spiegato le ragioni delle sue mancate dimissioni: ‘Non mi dimetto perchè non ho ancora avuto modo di parlare con Tavecchio. Sono arrivato in ritardo in conferenza stampa perchè ho preferito prima fermarmi a salutare i miei giocatori’.

Il tecnico genovese non ha nascosto il dolore per la clamorosa esclusione: ‘Dal punto di vista sportivo – ha ammesso Ventura – il risultato è pesantissimo, ero convinto che ci sarebbe stata la volontà di fare bene e in campo questa volontà si è vista. Vivo nel calcio da tanti anni e so accettare i verdetti, ma sono anche orgoglioso di avere fatto parte di questo gruppo e di aver lavorato a fianco di grandi campioni. La gara di stasera ha confermato che il gruppo c’è ma chiedo scusa agli italiani per il risultato, non per l’impegno che ci abbiamo messo’.

Il presidente Tavecchio ha comunicato che occorreranno almeno 24-48 ore per alcune comunicazioni importanti sul futuro della nazionale. Intanto si fanno i nomi di Ancelotti e Conte come possibili successori. Più credibile l’ipotesi di un traghettatore come Di Biagio nell’attesa che si liberi un nome importante per rilanciare il calcio italiano che ieri sera ha toccato il fondo.

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