Ibrahimovic conferma l’addio al PSG

Ibrahimovic PSG

Il re abdica. O meglio, si trasferisce. Già, perché se in qualche modo la notizia era già nell’aria da parecchio tempo, adesso, finalmente, abbiamo anche la conferma ufficiale: Zlatan Ibrahimovic lascia il Paris Saint Germain, al termine di quattro annate straordinarie all’ombra della Torre Eiffel, dove il fuoriclasse svedese ha realizzato oltre 150 marcature in 178 presenze.

È lo stesso Ibrahimovic, tramite il proprio profilo Twitter, a dare l’annuncio: “My last game tomorrow at Parc des Princes. I came like a king, left like a legend” (“La mia ultima partita domani al Parco dei Principi. Sono venuto come un re, me ne vado come una leggenda”), si legge sul social.

Insomma, contro il Nantes Zlatan Ibrahimovic giocherà la sua ultima gara con il club transalpino, presso il quale ha conquistato titoli a non finire: quattro campionati, tre Supercoppe di Francia, tre Coppe di Lega e una Coppa di Francia.

È mancata, tuttavia, la consacrazione europea, in quanto neppure qui il capitano della Svezia è riuscito a conquistare l’ambita Champions League, inseguita a lungo con le più prestigiose maglie del Vecchio Continente: e adesso, a quasi 35 anni, le possibilità di vincerla si assottigliano sempre più, specialmente dal momento in cui il suo futuro è ancora incerto.

Infatti, resta adesso da capire dove vorrà andare Ibrahimovic: molte sono le voci che lo riguardano, a cominciare dalla nostra Serie A, dove è ambito principalmente dal Milan (che però difficilmente potrebbe dargli un ingaggio pesante, e comunque non potrebbe garantirgli la possibilità di giocare in Champions) e, negli ultimi giorni, dalla Juventus, che ha aperto alla possibilità di un ritorno all’ombra della Mole, dove il classe ’81 ha già militato dal 2004 al 2006.

Da non sottovalutare anche le sirene cinesi, che ricoprirebbero Ibrahimovic d’oro facendolo diventare il nuovo re dell’Asia, ma che tuttavia lo farebbero finire definitivamente fuori dal calcio che conta. Le alternative, infine, parlano di un ritorno in Svezia, all’amato Malmo, dove l’attaccante ha dato inizio alla propria sfolgorante carriera.

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