Ibrahimovic dice sì allo United: firma prima dell’Europeo

Ha fatto sognare i tifosi del Milan e forse non solo loro, provando a depistare i giornalisti fino a pochi giorni fa. Ma i segugi di mercato sono più forti anche delle trattative segrete di Zlatan Ibrahimovic e Mino Raiola, così il velo sta per cadere: lo svedese è a un passo, o forse anche meno, dal Manchester United.

La notizia è stata anticipata proprio da fonte inglese, SkySports, secondo cui sarà proprio il fuoriclasse di Malmoe il primo acquisto dell’era Mourinho. La firma dovrebbe arrivare prima dell’inizio dell’Europeo, dove la Svezia  è stata inserita nel girone con Irlanda, Belgio e Italia e comunque il buon esito della trattativa tra Raiola e i rappresentanti dello United era già stato anticipato da qualche ora da Anthony Martial, che si era augurato di “dare presto il benvenuto a Ibrahimovic al Manchester United”.

Come abbondantemente anticipato, tra la tentazione, in realtà mai esistita, di svernare in campionati esotici a suon di milioni di ingaggio, e quella di tornare al Milan, “la squadra più famosa in cui abbia mai giocato”, come dichiarato poche settimane fa dallo stesso Ibra, che la maglia rossonera la lasciò controvoglia nell’estate 2012 per andare a vincere titoli a fiumi in Francia, dove però non ha mai legato fino in fondo con l’ambiente, ha avuto la meglio un’altra mozione degli affetti, quella che porterà Zlatan a riabbracciare José Mourinho dopo il biennio interista.

Era l’estate 2009 quando uno degli affari più clamorosi della storia recente del mercato produsse lo scambio tra Ibrahimovic e Eto’o: Zlatan avrebbe vissuto a Barcellona una delle pagine più nere della propria carriera, mentre il camerunese avrebbe contribuito in maniera più che sostanziosa allo storico triplete nerazzurro del 2010, alzando quella Champions che a Milano mancava dal 1965.

Champions che Ibrahimovic non ha mai vinto e che non potrà vincere neppure a Manchester, club con cui ha firmato un contratto annuale, magari estendibile in base ai risultati. O forse questa è stata davvero l’ultima magia extra-campo di Ibra, che tenterà di vincere il campionato nella quinta nazione differente, dopo Olanda, Italia, Spagna e Francia. Per il ritorno al Milan ci sarà tempo solo da tifoso.

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