Italia: promossi e bocciati dopo la Scozia e le probabili convocazioni

Un’Italia a scartamento ridotto ha superato l’ostacolo Scozia nell’ultima amichevole prima dell’ufficializzazione dei convocati per l’Europeo di Francia. A Malta ha deciso un gran gol dalla distanza di Pellè in avvio di ripresa, ma prima e dopo si è visto solo a sprazzi il calcio caro ad Antonio Conte.

Dopo un buon approccio, infatti, con 10’-15’ fatti di pressing alto, tanta intensità e gioco in velocità con sfoghi sulle fasce laterali, la manovra si è fatta lenta, involuta e prevedibile, così di fronte a una squadra rivelatasi uno sparring partner ideale, si è trasformata in una lenta agonia verso il fischio finale. L’Italia ha comunque creato molto, troppo di più rispetto a quanto trasformato, come ormai è consuetudine nella gestione Conte. Da rimarcare tre gol sbagliati in maniera piuttosto clamorosa da Giaccherini.

L’intera prestazione è stata però condizionata dai pesanti carichi atletici cui il ct ha sottoposto il gruppo nei primi giorni di ritiro, per questo anche le indicazioni negative vanno prese con le molle, e senza lasciarsi andare ad un pessimismo eccessivo.

Note positive. Oltre a una difesa mai impegnata, è da rimarcare la prova di Daniele De Rossi. Il vice-capitano della Roma non aveva certo bisogno di presentazioni, ma dopo l’infiammazione al tendine e un finale di stagione tra campo e panchina ha giocato una gara di sostanza e concentrazione, guadagnandosi virtualmente il posto per la Francia. Quello che ovviamente ha anche il match-winner Pellè, pur poco brillante gol a parte, e Antonio Candreva, protagonista del primo tempo, ma poi spentosi e sempre troppo impreciso al cross

Da rivedere. Tra le (tante) cose da rivedere c’è invece la prova dei due interni. La sensazione è che Florenzi e Giaccherini stiano ancora faticando a capire come muoversi in ruoli diversi rispetto a quelli ricoperti in campionato. Entrambi comunque sono cresciuti alla distanza, anche se il bolognese si è divorato tre gol fatti. Timido Darmian, ha ancora deluso Eder, protagonista fortuito nell’azione del gol, ma per il resto appesantito più nel morale che nelle gambe dalla deludente seconda parte di stagione con l’Inter

Toto-convocazioni. Tra due giorni però si farà sul serio, con l’elenco dei 23 convocati. Pochi dubbi sul fatto che Astori perderà il ballottaggio con Ogbonna, e che terminerà anche l’avventura degli juventini Rugani e Sturaro, così come dei torinisti Benassi e Zappacosta. Per tutti e 5 a Malta non c’è stato spazio neppure per un minuto, a conferma di come già l’inserimento nei 30 sia stato una sorta di premio. Tra chi non ha visto il campo, un po’ a sorpresa, c’è anche Stephan El Shaarawy, il cui posto tra i 23 non è però a rischio. L’unico vero dubbio sembra allora riguardare centrocampo e attacco: Insigne noh ha brillato in 20’, Bernardeschi è al sicuro, così attenzione allo scampolo regalato a Bonaventura, la cui duttilità tattica potrebbe portare a una sorpresa in extremis, con esclusione di uno tra Immobile e Zaza.

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