Juventus e Napoli, infrasettimanale europea un po’ amara

Milik Napoli

Si sono concluse pochi minuti fa anche le sfide di andata dei quarti di finale di Europa League, che hanno così chiuso una infrasettimanale europea rivelatasi non particolarmente positiva per il calcio italiano. Soltanto due compagini della Serie A, infatti, sono sopravvissute fino a questa fase, nelle due competizioni del Vecchio Continente. E il bottino è stato abbastanza magro: un pareggio per 1 – 1 della Juventus in casa dell’ Ajax, e un brutto KO del Napoli nella difficilissima trasferta dell’ Emirates Stadium contro l’ Arsenal.

Milik NapoliLa Juventus, senza dubbio, non ha disputato una partita particolarmente brillante contro l’ Ajax: gli uomini di Allegri, un po’ imballati e comunque falcidiati dalle assenze e dagli infortuni, hanno sofferto molto la pressione e il dinamismo dei lancieri, non riuscendo ad andare oltre un 1 – 1 che comunque pone la Vecchia Signora in una leggerissima condizione di vantaggio in vista della sfida di ritorno. Il prossimo martedì, infatti, per i bianconeri sarebbe sufficiente non subire alcun gol, per staccare il pass per le semifinali di Champions League. Impresa certamente non semplice, ma comunque possibile per una compagine che, se dovesse recuperare uomini e forma, potrebbe seriamente candidarsi come una delle maggiori favorite per la vittoria della Coppa dalle Grandi Orecchie.

Ma al Napoli è andata decisamente peggio rispetto alla Juventus. La banda di Ancelotti, contro l’ Arsenal, non è proprio riuscita a trovare il bandolo della matassa, finendo anzi per cadere più volte in balia di un avversario dimostratosi semplicemente più forte e superiore su qualsiasi aspetto. Emblematico il primo gol della squadra britannica, per l’occasione firmato dal futuro bianconero Aaron Ramsey: il centrocampista gallese, infatti, nella prossima stagione vestirà proprio la casacca della Juventus. Un 2 – 0 pesante per il Napoli, che nel secondo tempo è comunque riuscito a crescere, pur non riuscendo a trovare il gol che avrebbe cambiato tutto. La prossima settimana, al San Paolo, sarà durissima.

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