Lazio-Inter 1-3: il risveglio tardivo dei nerazzurri non vale l’Europa

Keita sblocca Lazio-Inter poi i biancocelesti vengono travolti da un’Inter grintosa e determinata, polemiche per l’espulsione dell’attaccante senegalese.

Alla resa dei conti la cosa più bella di Lazio-Inter è lo striscione che la curva biancoceleste dedica a Francesco Totti in vista del suo imminente addio del calcio. L’affetto per un’icona del calcio italiano ha prevalso sulla rivalità acerrima tra laziali e romanisti. L’Inter si aggiudica il posticipo dell’Olimpico per 3-1, un risveglio tardivo quello dei nerazzurri che avevano già perso ufficialmente l’Europa nel pomeriggio con il successo del Milan contro il Bologna che ha premiato i rossoneri.

E’ Keita a sbloccare Lazio-Inter realizzando un penalty assegnato dall’arbitro Di Bello che poi diventerà protagonista di episodi discussi. Per l’Inter vanno a segno Andreolli, Hoedt (autorete) e Eder, in un match contrassegnato da alcune sviste arbitrali che hanno mandato su tutte le furie il tecnico biancoceleste, Inzaghi. Di Bello dà una grossa mano ai nerazzurri, espellendo Keita per doppia ammonizione. Il secondo giallo se lo è visto sventolare per una presunta caduta simulata in area di rigore. In realtà le immagini rallentate dimostrano che il rigore ci poteva stare e che la decisione dell’arbitro è assolutamente inopportuna.

Un episodio che ha pesato, e come, sull’esito della sfida. Nel finale, Stefano Vecchi, spende l’ultima sostituzione del match impiegando Banega e mandando su tutte le furie Gabigol che, in aperta protesta con la decisione del tecnico, abbandona la panchina e fila dritto nello spogliatoio. Ancora grane per l’Inter, un reliquato di una stagione altalenante, iniziata male e finita anche peggio. I tifosi sperano che il nuovo tecnico e una infornata di nuovi talenti, possa davvero invertire la rotta.

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