L’esonero di Ancelotti, traccia la strada verso il ritorno al Milan: ecco come può liberarsi

Ancelotti sembra ormai destinato verso il ritorno sulla panchina del Diavolo, ma prima occorrerà liberarsi da un ingaggio faraonico.

L’esonero di Carlo Ancelotti, sollevato dall’incarico dal Bayern Monaco, ha tracciato la strada verso un ritorno sulla panchina del Milan. E’ questa l’ipotesi paventata dalla Gazzetta dello Sport, dopo l’ennesima prestazione deludente in Europa League, che ha fatto inviperire i tifosi. Solo una rete di Cutrone nei minuti finali ha consentito al Diavolo di agguantare il successo, dopo la rimonta del Rijeka.

Già nel mese di maggio, Fassone e Mirabelli avevano sondato il terreno per quanto concerne la disponibilità del tecnico emiliano. Poi venne deciso il rinnovo contrattuale con Vincenzo Montella. Contrattualmente Ancelotti è ancora un dipendente del Bayern Monaco e quindi percepirà il sontuoso ingaggio che lo lega al club bavarese: uno stipendio da 7,5 milioni netti a stagione.

Accettando una nuova offerta, Ancelotti si libererebbe unilateralmente dall’accordo con il club bavarese, ma verosimilmente potrà farlo solo se il Milan gli riconoscesse un ingaggio che si avvicina molto a quello attuale. Il tecnico emiliano è legato al Bayern fino al 2019. Altre ipotesi sono state già vagliate per la sostituzione di Montella, nel caso in cui il bilancio dei prossimi match in campionato contro Roma e Inter non fosse positivo. Tra i papabili più gettonati, Paulo Sousa e Mazzarri.

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