Napoli inceppato, col Besiktas è solo 1-1

Napoli Hamsik

Il quarto turno dei gironi eliminatori di Champions League ha certificato ulteriormente la mezza crisi del Napoli, reduce da un momento non esattamente tra i più brillanti. I partenopei, infatti, dopo essere stati sconfitti in campionato dalla Juventus, perdendo anche diverse posizioni in classifica, impattano con il Besiktas, uscendo dallo stadio turco con un modesto 1-1.

Una gara che il Napoli ha comunque cercato di dominare e di giocare a viso aperto, soprattutto nella prima frazione di gara, terminata con il parziale di 0-0. Gli uomini di Sarri, evidentemente provati da un periodo che ha regalato veramente poche gioie, nella ripresa scendono in campo più molli e meno concentrati, tanto che è l’ennesimo errore individuale a regalare agli avversari il gol del vantaggio: Maksimovic intercetta con il braccio un cross di Aboubakar, provocando un inevitabile penalty che Quaresma scaraventa in rete con potenza.

L’1-0 per il Besiktas, giunto nella parte finale della partita, sembra presagire una nuova sconfitta per il Napoli, che avrebbe enormemente complicato il prosieguo degli azzurri nella competizione. Ci ha pensato il capitano Hamsik, tuttavia, a togliere un po’ di affanni: bella azione centrale, sinistro potente e chirurgico da fuori area, e Fabri battuto: all’82° è dunque di nuovo parità, un 1-1 che non cambierà più fino al termine delle ostilità.

Il Napoli incassa dunque 1 punto prezioso, su un campo particolarmente ostico come quello del Besiktas. Per Sarri, tuttavia, i problemi non sono ancora finiti: Gabbiadini, che pure aveva riposato in campionato a causa della squalifica, è stato sostanzialmente bocciato, tanto da essere rilevato da Mertens pochi minuti dopo l’inizio del secondo tempo. La manovra partenopea, inoltre, pare essersi inesorabilmente inceppata, e gli errori difensivi continuano imperterriti ad impazzare. La situazione nel girone appare comunque tutto sommato tranquilla, ma al Napoli servirà sicuramente più concentrazione per evitare di complicarsi inutilmente la vita nelle due gare rimaste.

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