Napoli, nessun miracolo: agli ottavi va il Real

Napoli Hamsik

Niente da fare per il Napoli nella sfida di ritorno degli ottavi di finale di Champions League, dove gli azzurri, pur approcciando più che positivamente al match, sono stati costretti a issare bandiera bianca dinanzi allo strapotere dei galacticos del Real Madrid. Gli uomini di Sarri, dinanzi al proprio pubblico, salutano così la Champions League in maniera mesta, in quella che, da possibile notte dei miracoli, si è via via trasformata in una notte dei rimpianti.

Per l’occasione, il tecnico dei campani non ha rinunciato a schierare alcune sorprese, pur non tralasciando ai propri dettami tattici. E così, se il reparto arretrato è stato quello annunciato alla vigilia, con il quartetto composto da Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam dinanzi a Reina, così come il tridente leggero è ovviamente partito dal primo minuto con l’ormai cantilenante “Insigne – Mertens – Callejon”, è stato il reparto di centrocampo a rivelare sorprese: insieme a Hamsik e Diawara, infatti, ha trovato una maglia da titolare Allan.

Anche il Real Madrid è partito con il più che consolidato 4-3-3, in una formazione invece pienamente confermata rispetto alla vigilia: Navas tra i pali, e il quartetto difensivo formato da Carvajal, Pepe, Sergio Ramos e Marcelo. A centrocampo, ecco Modric, Kroos e Casemiro, mentre in avanti la terribile BBC: Bale, Benzema e Cristiano Ronaldo.

Come nella sfida di andata, il Napoli parte fortissimo e, a sorpresa, trova persino il gol del vantaggio: al 24° gli azzurri orchestrano una triangolazione spettacolare, Hamsik libera Mertens che, partito con una grande accelerazione, ha fulminato Navas con un destro chirurgico. Il Real Madrid prova a reagire e centra anche un legno con Cristiano Ronaldo, ma il Napoli in questa fase pare inferocito, ci prova in tutti i modi e, al 37°, sfiora il gol del clamoroso raddoppio: sfera vagante nell’area spagnola, Mertens inaspettatamente calcia in porta ma coglie un palo che grida vendetta.

Il primo tempo si chiude dunque con il Napoli lanciatissimo in avanti e con una qualificazione apertissima, ma nella seconda frazione di gioco gli uomini di Sarri spariscono poco a poco dalla partita. Al 51° ci pensa Sergio Ramos a riportare la situazione sulla parità, con il solito colpo di testa in area da un calcio d’angolo battuto da Kroos. Gli azzurri accusano il colpo, e pochi minuti più tardi sono costretti a subire anche la rimonta: nuovo angolo battuto da Kroos, nuovo colpo di testa di Ramos e, con la sfortunata complicità di Mertens, il pallone carambola in porta.

È il gol che taglia le gambe al Napoli, che nell’ultima mezz’ora si spegne divenendo via via sempre più fumoso. Il Real Madrid, di contro, pare poter sfondare ad ogni minima accelerazione, controlla il gioco e, al 91°, chiude anche i conti: l’ex juventino Morata, subentrato a Benzema, realizza un tap-in vincente dopo la prodezza di Reina su Cristiano Ronaldo.

Finisce 1-3 in favore dei galacticos, che replicano il punteggio ottenuto all’andata qualificandosi per i quarti di finale.

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