Pepito Rossi, il ginocchio fa ancora crack: un dramma senza fine

Ancora una volta la sfortuna si è abbattuta su Pepito Rossi, l’attaccante italo-americano che si è rotto i legamenti crociati nella scorsa giornata di Liga.

Ancora una volta Pepito Rossi dovrà affrontare il calvario di un guaio al legamento crociato del ginocchio che lo costringerà a rimanere fermo per altri sette mesi. Per la quarta volta la carriera dell’attaccante italo-americano è stata funestata da un brutto incidente. Un guaio ricorrente che ne ha condizionato il rendimento, costringendolo a doversi fermare a più riprese proprio nei momenti migliori della stagione.

Infatti, l’ex attaccante della Fiorentina, aveva festeggiato proprio la scorsa settimana la tripletta con il Celta Vigo che aveva consentito alla propria squadra di vincere il rispetto impegno nella Liga. Proprio quando tutto sembrava volgere per il merglio, Pepito Rossi si è dovuto fermare per la rottura del crociato del ginocchio sinistro che richiederà ancora un intervento e una lunga degenza.

Il suo primo infortunio risale al 2011, quando vestiva la maglia del Villareal, nella sua prima esperienza in Liga. Il Sottomarino Giallo affrontava il Real Madrid al Bernabeu e il ginocchio di Pepito cedette di schianto, costringendolo ad un lungo riposo proprio in una stagione che lo stava consacrando tra gli attaccanti migliori della Liga. Poi il traferimento a Firenze dove per due volte si è dovuto inchinare alla sfortuna proprio nella stagione del rilancio. Fu proprio l’annata nella quale Pepito Rossi realizzò la storica tripletta che consentì ai viola di battere in casa la Juventus per 4-2. Gli infortuni in sequenza lo hanno sempre costretto a dover ripartire da capo e il rendimento ne è stato condizionato in modo inequivocabile. La Fiorentina lo ha poi ceduto al Celta Vigo con il quale, solo nelle ultime settimane, stava dando i segni di una ritrovata condizione e fiducia nei propri mezzi. Poi il ginocchio è tornato a fare crack.

Be the first to comment on "Pepito Rossi, il ginocchio fa ancora crack: un dramma senza fine"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*