Prandelli si dimette dal Valencia: ‘Mi hanno tradito non mantenendo le promesse’

Ecco perchè Cesare Prandelli ha deciso di lasciare anzitempo la panchina del Valencia, dando le dimissioni.

Cesare Prandelli si è dimesso dal Valencia, lasciando la panchina del club iberico dopo i risultati negativi inanellati in questi ultimi due mesi. Una decisione che la dirigenza del club spagnolo non ha accettato di buon grado, accusando l’ex allenatore della nazionale di essersi arreso troppo presto e di aver trovato scuse risibili per mollare la squadra.

Secondo Cesare Prandelli, le ragioni del suo addio anticipato risiederebbero nelle promesse non mantenute da parte del Valencia: ‘Sono davvero triste – ha dichiarato Prandelli alla stampa – perchè per me finisce un sogno. Avevo accettato questa sfida con molto entusiasmo. Ma per rispetto dei tifosi ho dovuto fornire le reali ragioni della mia decisione. Mi era stato detto che a gennaio avrebbero rinforzato la squadra con l’acquisto di quattro giocatori’.

Poi in realtà, il presidente del Valencia, Lim, avrebbe cambiato strategia decidendo di acquistare solo un giocatore e non più quattro. Prandelli ha rivelato anche di avere contattato Simone Zaza, di persona. Aveva cercato di convincere l’attaccante azzurro a trasferirsi al Valencia, anche se il padre-agente del giocatore aveva messo in mostra il proprio scetticismo. Successivamente Lim decise di cambiare idea, riducendo la portata degli investimenti. E quindi sono arrivate le dimissioni del tecnico di Orzinuovi. ‘Ho espresso il mio disappunto e ho fatto presente al presidente che avrei risolto il mio contratto se la situazione non fosse cambiata. Credo di avere rispettato la città e tutti i tifosi, decidendo di andare via’.

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