Strage Chapecoense, è una seconda Superga

Chapecoense

Quando si parla di calcio e di sport, generalmente, si pensa ad una festa, ad un sano agonismo, e a trascorrere 90 minuti a tifare la propria squadra del cuore. A partite divertenti e piene di gol, come Inter-Fiorentina di ieri sera. Quel che stiamo per raccontarvi, tuttavia, ha un retrogusto molto più triste e drammatico, in quanto riguarda la tragedia occorsa alla squadra del Chapecoense, quasi interamente deceduta in un disastro aereo che ha subito generato molte analogie con quello di Superga.

Il Chapecoense è una squadra brasiliana che, quest’anno, ha vissuto una stagione davvero molto importante, tanto da raggiungere la finale della prestigiosa Copa Sudamericana, che avrebbe conteso ai rivali dell’Atletico Nacional.

La tragedia si è consumata proprio durante il viaggio per recarsi alla gara di andata della suddetta partita. Il volo, sul quale erano imbarcati i giocatori, lo staff, i giornalisti, i piloti e vari addetti ai lavori, si è schiantato in Antioquia, regione colombiana. L’aereo sarebbe drammaticamente precipitato, pare, a causa di un guasto elettrico avvenuto a bordo.

La conta dei morti è tristemente elevatissima: su 81 persone, tra le quali si contano 72 passeggeri e 9 membri dell’equipaggio, hanno infatti perduto la vita ben 75 persone. Solo 6 i sopravvissuti, tra cui i calciatori Alan Luciano Ruschel, Marcos Danilo Padilha e Jacson Ragnar Follmann.

Da tutto il mondo, calcistico e non, giungono affettuosi e commossi messaggi di cordoglio. Il presidente del Brasile, Michel Temer, ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, promettendo inoltre aiuti alle vittime. Analogo il messaggio del presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, dettosi estremamente addolorato e rammaricato. Di avviso analogo Gianni Infantino, presidente della FIFA, che parla di “giorno molto, molto triste per il calcio.”

Anche tutte le altre squadre brasiliane hanno mostrato grande solidarietà e cordoglio. Pare, inoltre, che il club dell’Atletico Nacional, che avrebbe dovuto contendere la Copa Sudamericana al Chapecoense, abbia chiesto sportivamente che il trofeo venga assegnato agli sfortunati rivali.

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