Troppa Juventus per il Genoa, la Signora azzanna lo Scudetto

Juventus Stadium

Tutto troppo facile, per la Juventus, per il posticipo della trentatreesima giornata del campionato di Serie A. La Vecchia Signora, reduce dalla qualificazione alle semifinali di Champions League ai danni del Barcellona, era chiamata a mantenere alta la concentrazione contro il più modesto Genoa, anche per vendicare la clamorosa sconfitta patita nel match di andata. E i ragazzi di Massimiliano Allegri, in questo senso, non hanno proprio deluso, andando a vincere in maniera agevole e mettendo una ipoteca probabilmente definitiva sullo Scudetto.

Per l’occasione Allegri ha cambiato nuovamente modulo, lasciando a riposo i vari Cuadrado, Dani Alves, Alex Sandro e Buffon, pur essendo costretto a rinunciare anche allo squalificato Pjanic. La Juventus, dunque, scende in campo con un inedito 3-4-2-1, con una retroguardia composta da Barzagli, Bonucci e Benatia dinanzi a Neto. Lichtsteiner e Asamoah si sono disposti sulle fasce, mentre sulla mediana, di fianco a Khedira, ha giocato Marchisio: per il principino una presenza importante, un buon test per la semifinale di Champions con il Monaco. Dybala e Mandzukic, infine, hanno giocato a supporto di Higuain.

Il Genoa, che pare ormai aver tirato i remi in barca dopo un campionato estremamente deludente, ha giocato con il 3-4-3. Juric ha schierato Lamanna in porta, mentre in difesa ecco il trittico composto da Munoz, Burdisso e Gentiletti. Lazovic, Veloso, Cataldi e Laxalt hanno agito a centrocampo, mentre Nitcham e Palladino hanno costituito il tridente offensivo insieme al giovane Simeone.

La Juventus ha palesato tutta la propria superiorità fin dalle battute iniziali della partita, schiacciando il Genoa nella sua metà campo ed affondando colpo su colpo la fragile difesa ligure. Il gol del vantaggio bianconero, in questo senso, arriva già al 17° minuto: i giocatori bianconeri penetrano facilmente nell’area del Genoa, Marchisio mette il pallone al centro e il povero Munoz è sfortunato nel deviarlo nella propria porta.

Il raddoppio è questione di pochi istanti: Dybala ha un bello scambio di sfera con Khedira, l’argentino approfitta della mollezza dei liguri e trafigge Lamanna con un rasoterra imprendibile. Un uno-due micidiale che mette in ginocchio il Genoa, che praticamente scompare dalla partita. Al 41° è Mandzukic a siglare il gol del 3 – 0: Burdisso devia un cross del croato, che a sua volta recupera il pallone e di prima intenzione lo scaraventa in rete con un piattone preciso.

Nel secondo tempo la Juventus si limita a controllare, e Bonucci, al 64°, dopo essersi visto annullare un gol pochi minuti prima, ne realizza uno a dir poco spettacolare: il centrale italiano parte palla al piede da centrocampo, scarta due avversari con un dribbling veloce e, poco al di fuori dell’area, lascia partire un destro sul quale Lamanna non riesce a far nulla. C’è ancora il tempo per colpire tre pali (prima di Marchisio, poi di Higuain, infine di Asamoah), che impediscono alla Juventus di dilagare ulteriormente. Ma il 4 – 0 è più che sufficiente a Madama per portare a casa l’ennesima vittoria casalinga. E a sole cinque gare dalla conclusione del campionato, la Juventus muove un altro passo decisivo verso lo Scudetto.

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