Ufficiale la cessione del Milan, l’accorata lettera di Silvio Berlusconi ai tifosi

Silvio Berlusconi ha cosi voluto accomiatarsi dai propri tifosi con una lettera struggente nella quale ha ringraziato tutti coloro che hanno reso grande il Milan.

Silvio Berlusconi ha scelto il modo più struggente per salutare il popolo del Milan dopo l’ufficialità della cessione del 99,93% delle quote societarie alla cordata cinese capeggiata da Yoshong Li. Lo ha fatto con una lettera nella quale è trasparsa tutta la propria amarezza e l’affetto per una società che il Cavaliere ha coccolato come una propria creatura. Trent’anni di successi, di emozioni e di vittorie all’insegna del bel calcio che hanno fatto del Milan uno dei brand più amati e più seguiti al mondo.

Lascio oggi – esordisce Silvio Berlusconi nella accorata missiva – dopo più di trent’anni, la titolarità e la carica di Presidente dell’A.C. Milan. Lo faccio con dolore e commozione, ma con la consapevolezza che il calcio moderno, per competere ai massimi livelli europei e mondiali, necessita di investimenti e risorse che una singola famiglia non è più in grado di sostenere’.

Berlusconi ha ricordato il lavoro svolto dai grandi allenatori che si sono succeduti sulla panchina rossonera, i dirigenti e i grandi campioni che hanno vestito la maglia del Diavolo e che hanno contribuito alla realizzazione di un sogno: ‘Non potrò mai dimenticare le emozioni che il Milan ha saputo regalarmi e regalare a tutti noi.Non dimenticherò mai tutte le persone grazie alle quali ho avuto il privilegio di presiedere il Club che ha vinto così tanto. I grandi tecnici e i grandi campioni che hanno reso possibile queste imprese che rimarranno per sempre nella storia del calcio. Nominarli uno ad uno sarebbe impossibile: a tutti loro un grande abbraccio collettivo. Lo stesso abbraccio che rivolgo a tutti coloro che, con ruoli dirigenziali, tecnici, amministrativi e sanitari hanno fatto del Milan non solo una squadra, ma una società modello nel mondo del calcio. Fra queste persone, il primo da citare è Adriano Galliani, che del nostro Milan è stato l’infaticabile costruttore e motore’.

E non potevano mancare parole di affetto per i milioni di tifosi rossoneri in tutto il mondo che hanno dimostrato una fede incrollabile anche nei momenti più grigi dell’epopea berlusconiana al Milan: ‘Il mio grazie dal più profondo del cuore va ai nostri tifosi. Ai milioni di appassionati che hanno riempito gli stadi di tutto il mondo per gridare Forza Milan, ai tanti altri, molti di più ancora, che essendo lontani fisicamente, ci sono stati vicini con simpatia ed entusiasmo. Senza di loro, il nostro Milan vincente non sarebbe esistito e non esisterebbe. Con loro abbiamo vinto tutto quello che si poteva vincere. Ho negli occhi e nel cuore mille momenti nei quali le testimonianze di affetto dei nostri sostenitori sono state straordinarie e commoventi. A loro voglio dire che – se oggi lascio ogni carica operativa e rappresentativa – rimarrò sempre il primo tifoso del Milan, la squadra che mio padre mi insegnò ad amare da bambino, il sogno che abbiamo realizzato insieme’.

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