Cosa è il kefir e perchè fa bene? La spiegazione

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Il kefir è una bevanda originaria del Caucaso che si ottiene dalla fermentazione del latte di pecora, di vacca o di capra, molto simile allo yogurt e dalla consistenza liquida. In questo alimento sono presenti ceppi di batteri benefici e lieviti delle preziose proprietà antibiotiche, oltre ad essere ricco di vitamine, amminoacidi e minerali. In maniera particolare contiene vitamina B12 e B1, vitamina K2, fosforo, magnesio, calcio e folati.

In Italia il kefir è stato conosciuto da pochi anni ma sta riscuotendo grande successo per i suoi molteplici benefici. Ma perchè il kefir fa bene? Questa è la domanda che si pongono le persone che ancora non conoscono del tutto questo alimento ed in questo articolo spiegheremo le sue virtù.

I benefici del kefir

I benefici del kefir sono diversi e per varie funzioni dell’organismo. Rinforza le difese immunitarie e previene gli stati allergici.

Favorisce l’assorbimento delle vitamine del Gruppo B, aiuta l’intestino a restare in forma, protegge dalle infezioni l’apparato urogenitale, ha un forte potere antiossidante, rafforza il sistema nervoso.

Essendo totalmente privo di lattosio può essere consumato con tutta tranquillità dai soggetti che sono intolleranti a questo principio attivo.

Il kefir viene impiegato anche per la cura della pelle: applicato sul viso come una maschera combatte eczemi ed acne.

I benefici non si fermano a quelli già elencati, infatti grazie alla presenza di probiotici, il kefir abbassa i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

E’ molto indicato per coloro che hanno bisogno di una ricarica energetica, come chi ha appena concluso una terapia a base di antibiotici ed è ancora debilitato in seguito ad una brutta influenza, ma anche per le persone anziane e soprattutto per le donne in stato interessante, tutto questo grazie all’alto contenuto di acido folico.

Controindicazioni del kefir

Il kefir può causare problematiche a livello intestinale per chi soffre di problematiche come quella del colon irritabile. A seconda dei casi può quindi provocare diarrea, stitichezza o crampi.

Altro problema è mangiare kefir quando si ha un sistema immunitario debole, ad esempio dopo una lunga malattia o se si è stati sottoposti a un grave intervento chirurgico come un trapianto. La preoccupazione è che le persone che hanno subito queste problematiche possano avere insofferenza a prendere il kefir poiché questo contiene batteri e lieviti in crescita attiva. Si tratta di una condizione che può favorire lo sviluppo di infezioni.

E’ importante quindi, in ogni caso e anche per chi è in salute, controllare le dosi di assunzione del kefir e non eccedere nel consumo dell’alimento o cercare di evitarlo se si soffre delle patologie o delle condizioni cliniche che abbiamo ora elencato.