Mangiare pinoli crudi: ecco cosa può accadere

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I pinoli, proprio come tutti i semi oleosi, sono piuttosto calorici ed energetici. Sono ricchi di grassi insaturi e contengono un buon quantitativo di acidi grassi Omega 6.

Sono anche un’ottima fonte di minerali e vitamine ed aiutano il buon funzionamento dell’intestino e se associati ad un’alimentazione sana hanno una leggere funzione lassativa.

I motivi per mangiarli sono davvero tanti, l’importante non è fare abuso proprio perchè ricchi di grassi.

Una domanda che spesso viene posta è se i pinoli si possono mangiare anche crudi. Daremo una risposta a questo quesito.

I pinoli vanno sempre tostati o si possono mangiare crudi?

La risposta in questo caso non è molto semplice perchè non ci sono studi che danno certezza in uno o nell’altro senso. Quello che si consiglia è di tostarli, poichè crudi i pinoli potrebbero contenere dei parassiti derivanti da uova di insetti.

Essendo tutto ancora da dimostrare, non possiamo rispondere con certezza alla domanda, ma nel dubbio forse è meglio non rischiare e usarli solo dopo averli tostati.

Come usare i pinoli in cucina

I pinoli possono essere usati soprattutto per la preparazione di piatti dolci e salati, ma anche per la preparazione di salse, infatti sono un ingrediente importante del pesto alla genovese.

Il loro uso è notevole a livello di pasticceria, infatti sono tantissimi i dolci che contengono tra gli ingredienti i pinoli, tra questi spicca lo strudel di mele.

Ma i pinoli possono essere anche mangiati da soli come spuntino al posto di noci o mandorle, oppure per arricchire yogurt, macedonia e tante altre pietanze.

Quindi parliamo di un alimento multiuso.

I pinoli sono allergizzanti?

I pinoli sono sicuramente tra i semi oleosi con un grado minore di potere allergenico, ma questo non vuol dire che non lo siano, infatti tutti i semi oleosi possono creare allergia, quindi coloro che sono allergici a noci e mandorle devono riporre massima attenzione anche nel consumo di pinoli.

I pinoli scadono?

Non tutta la frutta secca ha la stessa possibilità di consumo dopo la data di scadenza. I più deperibili sono proprio i nostri pinoli che, durano al massimo due mesi dopo la scadenza quando ben conservati.

I pistacchi durano ancora 3 mesi dopo la scadenza, le noci 6 mesi, gli anacardi 9 mesi dopo la data limite. Le più longeve sono le mandorle, che possono essere consumate fino a un anno dopo la data di scadenza indicata sulla confezione del prodotto.