Come si fa la pizza? Ecco cosa dice l’esperto

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La pizza è una delle eccezioni del nostro Paese che tutto il mondo ci invidia e rinunciare a gustarla è davvero difficilissimo. Questo piatto prelibato contiene comunque molte proprietà benefiche per il nostro organismo, l’importante è saper scegliere gli ingredienti giusti e prepararla nel migliore dei modi. Come si fa la pizza? Per farla nel modo migliore e beneficiare delle sue proprietà rispondiamo con quanto affermato da un famoso esperto in materia.

I valori nutrizionali della pizza

La pizza è un alimento completo, perchè contiene carboidrati, proteine e grassi, tutti nelle quantità ottimali per una giusta alimentazione mediterranea.

Le calorie logicamente variano a seconda degli ingredienti aggiuntivi che si scelgono, ma in media una pizza tradizionale e cioè quella con pomodoro e mozzarella, che pesa all’incirca 300 grammi, contiene tra le 700 e le 750 calorie.

I carboidrati di tipo complesso della farina sono la fonte nutritiva principale, pari a circa il 65 per cento, seguiti dai grassi e dalle proteine della mozzarella (circa il 15/20 per cento) e infine il pomodoro che è fonte di vitamine e sali minerali. In tutto questo non va dimenticata l’aggiunta di olio d’oliva ricco di grassi insaturi buoni.

L’unico valore che rimane invariato in tutti i tipi di pizza è la percentuale dei carboidrati.

La pizza: ecco chi deve limitarne l’uso

Non esiste una categoria di persone che dovrebbe eliminare la pizza dalla propria alimentazione, ma ci sono comunque dei casi nel quale l’uso deve essere per forza di cose limitato. Tra questi ci sono le persone che soffrono di diabete e di intolleranza glucidica. Nel secondo caso però, molto dipende dalla farina utilizzata, infatti il problema non sorge se la pizza viene fatta con farina di tipo integrale.

Un’altra categoria che dovrebbe limitare il consumo di pizza è quella delle persone che soffrono di colon irritabile, per il problema che potrebbe portare a gonfiore addominale, sintomo altamente fastidioso e invalidante. Anche in questo caso l’attenzione però si sposta sulla qualità degli ingredienti, sulle farine raffinate, sul lievito così come sulla possibile associazione con bevande gassate, zuccherine o con la birra.
D’altro canto, i benefici di questo alimento sono indubbi e alcuni studi italiani hanno rilevato che il consumo regolare di pizza riduce l’incidenza d’infarto e di malattie cardiovascolari.

Come si fa la pizza migliore per la salute?

La scelta degli ingredienti è fondamentale per fare una pizza salutare, quindi il consiglio dell’esperto è quello di farla con farina integrale o anche di kamut, usando queste tipologie di farina migliora il disturbo del gonfiore addominale, perchè essendo meno raffinate, hanno un contenuto glutinico leggermente diverso, anche nella qualità della composizione, oltre ad essere più ricche in minerali, vitamine e sostanze antiossidanti.

Molto importante anche la scelta del lievito, perchè se si utilizza il lievito di birra la pizza sarà più pesante da digerire.

Il consiglio è di scegliere sempre una buona qualità della pizza che si consuma, a partire dalla farina e dal lievito, e successivamente dagli ingredienti che la farciscono.