Attenzione alla marmellata scaduta: ecco cosa può accadere

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La marmellata è uno degli alimenti più consumati al mondo, soprattutto a colazione. La si può gustare in tantissimi gusti, dalle prugne alla fragola, oppure albicocca o pesca, fino ad arrivare ai più svariati ingredienti. Inoltre è molto usata per creare crostate o dolci in genere, in pratica i suoi usi sono davvero molteplici in cucina ed è difficile resistergli.

La marmellata come altri tantissimi prodotti ha una data di scadenza e bisogna prestare massima attenzione alla marmellata scaduta, in questo articolo vi spiegheremo il perchè.

Prima di tutto va spiegato che la scadenza riportata sulle confezioni di marmellata hanno la dicitura “da consumarsi preferibilmente”, questo vuol dire che la data in questione è indicativa e non obbligatoria, in parole povere sta a significare che il prodotto può essere usato anche oltre quella stessa data, ma è fondamentale seguire delle regole ben precise per poterlo fare.

I rischi della marmellata scaduta

La marmellata viene realizzata tramite la cottura del frutto scelto, che viene messo in acqua zuccherata. La frutta per essere trasformata in confettura, deve giungere a un grado di composto il cui addensamento si ha durante il raffreddamento, per azione della pectina.

Quando è pronta, viene inserita negli appositi contenitori, che in genere sono barattoli di vetro, ma si possono usare anche contenitori in plastica. Naturalmente il consiglio è quello di acquistare la marmellata in vetro, perchè si conserva meglio e anche perchè la plastica è potenzialmente nociva.

Che sia vetro o plastica, la marmellata viene venduta con una data di scadenza prestabilita.

Abbiamo già accennato che questo prodotto può essere consumato anche dopo la data indicativa di scadenza, soprattutto se il barattolo non è mai stato aperto, in questo caso il prodotto può rimanere integro fino a sei mesi dalla scadenza.

Totalmente diverso il discorso se il barattolo è stato aperto, in quel caso molto per non dire tutto, dipende da come la marmellata viene conservata.

Come bisogna conservare la marmellata dopo averla aperta

Per non incorrere in rischi per la nostra salute, bisogna sapere come conservare la marmellata nel modo adeguato una volta che il barattolo è stato aperto.

La cosa migliore da fare è conservarla in frigorifero, perché siamo di fronte ad un alimento molto delicato. Infatti la confettura è tra i prodotti dove più facilmente si può formare muffa in superficie. La muffa è un agente che produce micotossine, composti tossici altamente pericolosi che mettono a rischio la nostra salute. Queste tossine, dalla superficie possono arrivare abbastanza facilmente all’intero alimento presente nel vasetto.

Una pratica errata è quella di togliere la muffa dalla superficie e pensare che la parte sottostante sia buona da mangiare. In presenza di muffa, meglio gettare via la marmellata. Un’altra usanza molto diffusa è usare la marmellata ammuffita o scaduta da molto tempo, per realizzare crostate e dolci, credendo che la cottura della marmellata la sanifichi da batteri e tossine, altro errore!

Tutto falso, molte delle tossine sono resistenti alle alte temperature. Per questo la marmellata una volta aperta va di norma consumata in 3 o 4 giorni se trattasi di confettura liquida, e di 21 giorni se trattasi di confettura densa. Ma queste regole valgono anche per le marmellate non scadute. La confettura quindi dopo la scadenza può essere consumata purché sia conservata bene e non aperta. Lo zucchero presente nella confettura e in abbondanza, funge da conservante naturale.