Mangiare lattuga fa bene? Ecco la risposta

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Mangiare lattuga fa bene al nostro organismo. La lattuga, che erroneamente chiamiamo “insalata” è una verdura appartenente alla famiglia delle Composite. Può essere consumata in differenti modi: cruda, se la pianta è fresca, oppure bollita o stufata dove si presta alla creazione di primi piatti come ministre, zuppe, ecc o come decotto (anche se la cottura in generale ne modifica le proprietà nutrizionali).

La lattuga è capace di adattarsi a qualsiasi tipo di clima, resiste bene anche alle basse temperature. Per questo motivo, grazie alla sua coltivazione che avviene da febbraio a dicembre, è un ottimo alimento che troviamo tutto l’anno.

La lattuga è alleata del nostro benessere

La Lattuga è importante per il buon funzionamento del nostro apparato digerente. Infatti è un buon alleato della digestione con molteplici effetti positivi. Anzitutto, per il suo ottimo contenuto di fibra (1,5 g per 100g di lattuga) e dal tipo di fibra (inulina, costituita da catene di fruttosio) che rende la lattuga particolarmente digeribile. Questo oligosaccaride di riserva, inoltre, svolge una “azione prebiotica” perché, come alleato del sistema digerente, riduce la produzione di gas intestinale grazie alla sua capacità di diminuire la carica di batteri nocivi e di aumentare la percentuale di Bifidobatteri e cioè, dei batteri alleati. La lattuga è importante anche per il nostro corpo in generale, per il suo buon contenuto di sali minerali (ferro, calcio, fosforo, rame, sodio e potassio) e vitamine A e vitamina C raccomandati quando l’organismo necessita di un supplemento di questi micronutrienti.

In più, la lattuga è una buona amica per la forma fisica e per chi vuole perdere peso, poiché ogni 100 grammi di lattuga corrispondono a sole 15 kcal. La sua composizione con grassi quasi del tutto assenti e carboidrati complessi rappresentati dalla fibra non digeribile, la rende particolarmente indicata per chi è in situazione di sovrappeso e per chi, appunto, vuole rimanere in forma in vista dell’estate.

La lattuga ha un effetto ipoglicemizzante, cioè aiuta ad abbassare la glicemia, dunque particolarmente adatto ai soggetti diabetici. La glucochina è una molecola presente nella lattuga che la rende così alleata del sistema circolatorio.

Proprietà benefiche della lattuga

La lattuga essendo costituita da circa il 95% di acqua ha una grande capacità di reidratare il corpo umano. È quindi un alimento particolarmente adatto ad essere consumato nei pasti serali da tutte quelle persone (bambini soprattutto) nervose, agitate o magari con difficoltà ad addormentarsi. A tal fine, oltre a consumarla cruda, è possibile prepararsi un decotto facendo bollire per 5 minuti mezzo ceppo di lattuga in ¼ di litro di acqua. Da bere subito dopo aver lasciato intiepidire il liquido e averlo colato.

Le verdure a foglia verde come appunto la lattuga, sono in genere una buona fonte di vitamina K. Secondo gli studi questa vitamina aiuta ad aumentare la densità ossea ed a prevenire l’osteoporosi ma non solo. Svolge anche un ruolo fondamentale nella coagulazione del sangue e nella calcificazione delle ossa.

La lattuga ha proprietà benefiche anche sul cuore, non a caso, contiene una discreta quantità di minerali utili al buon funzionamento del nostro organismo. Il potassio regola la frequenza del battito cardiaco e controlla la pressione sanguigna. Allo stesso tempo è anche un componente importante delle cellule e dei fluidi corporei. Rame e ferro invece intervengono nella produzione dei globuli rossi.

Il consumo di lattuga favorisce l’eliminazione del colesterolo e, grazie alla presenza di vitamina C, E e carotenoidi, migliora lo stato antiossidante dell’organismo. Il consumo regolare di lattuga dovrebbe contribuire a migliorare la protezione contro le malattie cardiovascolari.

La vitamina A interviene in diversi processi del sistema immunitario compresa la regolazione dei geni coinvolti nelle risposte autoimmuni. Anche gli antiossidanti come la vitamina A e la vitamina C sono noti per i loro effetti benefici nel trattamento dei tumori. Questo grazie alle loro proprietà protettive nei confronti delle cellule e del danno al DNA.