A cosa serve lo zenzero? Ecco come utilizzarlo al meglio

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Ricco di proprietà, lo Zenzero (Zingiber officinale Roscoe), conosciuto anche con il nome inglese Ginger, è una pianta erbacea perenne, alta circa 90cm e appartenente alla famiglia delle Zingiberacee.

La pianta del Ginger presenta un fusto sotterraneo, formato da un rizoma ramificato da cui nascono i fusti vegetativi. La parte medicinale dello zenzero è proprio il rizoma (che la maggior parte delle persone lo chiama erroneamente radice), ricco di olio essenziale, gingerina, zingerone, resine e mucillagini.

Originario dell’India e della Malesia, lo zenzero si sviluppa meglio in posti tropicali (con alte temperature e umidità elevata) ma coltivare lo zenzero non è così difficile anche da noi, sia in terra piena che in vaso (ma deve’essere largo perché la pianta si sviluppa in larghezza). Per coltivare lo zenzero in casa è possibile prendere il rizoma e piantarlo sotto la terra a pochi centimetri. Innaffiare spesso ma con poca acqua (va bene anche nebulizzarlo con acqua per ricreare l’umidità tipica di paesi di origine). In inverno bisogna stare attenti alle basse temperature che possono danneggiare la pianta.

Il rizoma di zenzero è ricco di oli essenziali e di gingerolo, shogaolo e paradolo, e per le sue benefiche proprietà viene utilizzato da moltissimi anni nella medicina orientale. Anche la medicina europea ha da sempre riconosciuto le proprietà curative di questa pianta, che viene elencata tra quelle utilizzate e studiate da Galeno e in seguito anche dai Romani, come dimostrano gli scritti di Plinio il vecchio. Successivamente i benefici apportati dal consumo di zenzero hanno continuato ad affascinare e negli ultimi anni sono numerosissimi gli studi condotti per evidenziare in maniera più specifica tutte le sue capacità. Lo zenzero viene sempre più spesso consumato anche nelle cucine occidentali e lo troviamo con facilità in tutti i nostri supermercati. Può essere acquistato fresco oppure grattugiato ed essiccato, sotto forma di polvere. Nel primo caso vengono maggiormente mantenute le proprietà benefiche della pianta; nel secondo caso si ha il vantaggio di poter conservare il prodotto per un tempo più lungo.

Le proprietà dello zenzero

Lo zenzero è ricco di diversi minerali benefici come magnesio, ferro, zinco e di alcune vitamine del gruppo B e di vitamina E. Oltre a questi fondamentali nutrienti è ricco di alcuni polifenoli essenziali, che garantiscono alla spezia le tantissime proprietà curative di cui gode.

E’ antitumorale

Lo zenzero, e in particolare i gingeroli e gli shogaoli in esso contenuti hanno dimostrato di avere un effetto anti-proliferativo su diverse linee tumorali. L’effetto in particolare è stato visto in caso di cancro prostatico, gastrintestinale, pancreatico ed epatico. Le ricerche hanno anche dimostrato come gli shogaoli siano in grado di inibire la crescita cellulare e al tempo stesso di simolare l’apopotosi, ovvero la morte cellulare programmata. Sembrerebbe inoltre che l’effetto tossico non venga esercitato nei confronti delle cellule sane.

Combatte la nausea

Tra le tante virtù, lo zenzero serve a ridurre la nausea. Grazie alle sue proprietà infatti, è usato tradizionalmente come digestivo e amaro-tonico. Diversi sono gli studi che hanno dimostrato una reale efficacia dello zenzero contro la nausea, in particolare è molto apprezzato in caso di nausea da gravidanza (dove il consumo di zenzero ha statisticamente diminuito la sensazione di vomito), mal d’auto e mal di mare. A tale scopo, un infuso preparato con 5 grammi di radice di zenzero in 1/2 litro d’acqua o la radice da masticare risulta assai efficace contro la nausea.

Fa bene allo stomaco

Lo zenzero fa bene a tutto l’apparato digerente grazie alle sue proprietà gastroprotettive ed è molto utile (se utilizzato a basse dosi) anche contro la gastrite e ulcere intestinali. I principi attivi dello zenzero infatti sono molto efficaci contro l’Helicobacter pylori, il batterio responsabile proprio delle ulcere allo stomaco. Inoltre lo zenzero stimola la digestione, combatte la diarrea e aiuta l’eliminazione dei gas intestinali.

Come utilizzare lo zenzero in cucina

Di questa pianta si utilizza in cucina il rizoma (chiamato anche radice), spesso grattugiato o ridotto in polvere. Questa spezia dal sapore delizioso e leggermente piccante, si utilizza nei piatti a base di carne, pesce e verdure. Inoltre è molto utilizzato per preparare torte e biscotti (specie quelli natalizi). Con lo zenzero (fresco o secco) si può preparare un ottimo decotto dalle proprietà digestive. Talvolta vengono usati anche i germogli, le foglie e le infiorescenze che si possono consumare crudi o cotti. Il Ginger si usa fresco o essiccato, sia a pezzi che ridotto in polvere da usare su numerose preparazioni culinarie. Per tagliare lo zenzero fresco è sufficiente prendere un coltello, tagliare la parte desiderata e sbucciarla, facendo attenzione a non tagliarsi. Successivamente, se necessario, potrà essere tagliato a pezzetti più piccoli.