Cosa succede a chi mangia poco sale? Ecco la verità

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Il sale è molto importante per risolvere i problemi legati alla cervicale, ma il suo usi in cucina può avere determinati benefici per la nostra salute. L’abitudine ci ha sempre portati a dire che mangiare sale non faccia bene alla salute e che ha diverse controindicazioni come la pressione che si alza o anche i vari disturbi cardiaci.

Secondo i nutrizionisti il sale non fa male e con queste idee si mette contro quanto viene sostenuto da tantissimi esperti ed organismi sanitari internazionali. Bisogna sfatare un vero e proprio mito che si è andato a creare proprio sull’argomento sale ed è quello che esso faccia male al nostro organismo. Sottolineano infatti che, ad esempio, le controindicazioni legate al cuore o alla pressione non sono mai state dimostrate in maniera adeguata. Proprio per questo motivo non bisognerebbe sforzarsi a non utilizzare il sale e nemmeno a fare troppa attenzione a non superare la dose giornaliera che viene consigliata dall’American Heart Association di 2.300 milligrammi al giorno. Secondo diversi nutrizionisti, infatti, la giusta dose giornaliera dovrebbe essere compresa tra i 3000 ed i 6000 milligrammi. Praticamente più del doppio!

La conclusione è quindi chiara, se secondo alcuni esperti mangiare troppo sale fa male, allora mangiare poco sale fa ancora più male alla nostra salute. Infatti alcune carenze di sale possono sicuramente favorire l’aumento di peso. Questo è dovuto al fatto che se aumentiamo le quantità di sale nel nostro organismo, andremo a diminuire le quantità di zuccheri ed in questa maniera contribuiamo al mantenerci in forma. Il sale è utile anche per la nostra vita sessuale. Come dice il motto “aggiungi un po di sale al rapporto”. Inoltre una dieta povera di sodio fa male alle ossa perchè le indebolisce e può causare vuoti di memoria. Chiaramente, come detto già qui sopra, sono veramente tanti gli studiosi che puntano il dito contro queste affermazioni. Infatti, incoraggiare il consumo di sale quotidianamente significa favorire pericolosi disturbi al cuore ed alla pressione. Gli stessi studiosi, inoltre, hanno proprio ritenuto pericoloso il libro scritta su questa materia dal dott. Di Nicolantonio.