Perchè si deve lavare il riso? Ecco la risposta

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All’interno della nostra cucina italiana vi è una forte diatriba tra chi sostiene che il riso vada lavato prima della cottura e chi no. Chi consiglia di lavarlo lo fa per eliminare l’amido in eccesso e rendere la pietanza di più facile digeribilità, inoltre lavando il riso si fa in modo che non scuocia. Chi invece sconsiglia di lavare il riso crudo sostiene che altrimenti si disperderebbero molte delle sostanze presenti nei chicchi e il chicco potrebbe risultare meno compatto e causare un effetto “pastone” sgradevole alla vista. Detto questo all’interno di questo articolo andremo a rispondere a questa e altre domande inerenti il riso.

Perché si lava il riso?

Prima della cottura sarebbe bene lavare il riso perché in tal modo si elimina l’amido in eccesso nel cereale rendendolo più digeribile. Il riso in questo modo diventa un alimento alleato della digestione e non crea problemi all’apparato gastrointestinale. Lavare il riso è poi importante ai fini della corretta cottura del cereale. In effetti spesso può capitare di lasciare il riso troppo tempo sul fuoco, se non si lava il riso potremmo rischiare di ritrovarci con un pastone grondante di patina bianca, di brutto sapore e difficile da digerire. Tramite il lavaggio del riso invece avremo un risotto perfetto e mai scotto.

Perché devo tostare il riso?

Quando il riso viene tostato i chicchi risultano belli bianchi. Per ottenere un risotto perfettamente mantecato è importantissima la tostatura. Tale tecnica viene fatta a fuoco moderato, si deve sminuzzare finemente una cipolla e farla imbiondire con un po’ di burro in una padella, poi si può versare il riso e rigirarlo frequentemente. Per controllare il livello di tostatura si può avvicinare il palmo della mano verso il riso, se si avverte il calore allora il riso è tostato al punto giusto.

La temperatura del brodo nel riso

Il brodo nel riso va messo caldo poiché freddo bloccherebbe la cottura del riso per via di uno shock termico. Di conseguenza il brodo deve essere sempre bollente e va versato poco alla volta, ogni volta che evapora. Si può preparare un brodo con diverse combinazioni di verdure, bisognerà farlo bollire per almeno 10 minuti in modo tale che gli aromi delle verdure scaturiscano.

Il risotto deve riposare?

Di solito il risotto  deve riposare all’interno del pentolino chiuso con un coperchio. In genere il tempo ottimale è di quattro o cinque minuti, successivamente potremo impiattarlo. In questo modo il riso sarà più saporito. In tal modo eviteremo anche di scottarci i palato. Il risotto, a differenza di molti altri primi, va servito sempre su un piatto freddo.

Il riso ha dei benefici?

Il riso è di facile digeribilità poiché ha un elevata capacità di assorbire a livello intestinale i nutrienti contenuti. Inoltre aiuta a regolare la flora intestinale. Infatti il riso in bianco si utilizza per curare chi soffre di disturbi gastrointestinali. All’interno del riso sono presenti la lisina e delle proteine di buona qualità e, inoltre, contiene acidi grassi essenziali, è oltretutto ricco di potassio e povero di sodio. E’ anche un cibo indicato per chi soffre di ipertensione arteriosa. Infine, il riso è privo di glutine e può essere consumato da chi soffre di celiachia.