Salumi con meno calorie: ecco la classifica

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I salumi sono spesso un’ottima soluzione rapida per cenare o pranzare al volo, ma non sempre sono indicati per chi è a dieta o sta cercando di seguire un’alimentazione sana ed equilibrata. Proprio per questo, decidere di eliminare i salumi dalla nostra alimentazione è una delle sfide più ardue per chi è a dieta. All’interno di questo articolo andremo a vedere quali sono gli affettati più magri, che si possono mangiare anche durante una dieta ipocalorica o iposodica e quali sono i salumi che assolutamente vanno evitati.

Cosa sono gli affettati magri

Gli affettati magri sono quegli insaccati che contengono meno sali e grassi rispetto ai classici salumi ad alto impatto lipidico. In effetti, il problema degli insaccati è proprio il loro alto contenuto di sodio e di sale, necessario per la preparazione e la conservazione, senza dimenticare anche l’abbondante presenza di conservanti alimentari, che possono avere un impatto negativo sulla dieta. Ecco perché, comunque, si dovrebbero sempre preferire salumi senza nitriti e nitrati. Gli affettati in generale non sono consigliati all’interno di una dieta ipocalorica, tuttavia esistono alcuni salumi magri che possono essere consumati in quanto meno grassi e con un contenuto di sale minore. Fermo restando che si tratta comunque di salumi e quindi non dovrebbero essere consumati più di una volta a settimana.

La classifica dei salumi magri

All’interno di una dieta equilibrata è previsto un po’ di tutto, quindi anche gli affettati possono essere inseriti. Come già accennato non bisogna mai eccedere nel consumo di salumi e preferire sempre le varietà più magre, tuttavia c’è un aspetto positivo: i salumi di solito contengono una buona dose di vitamine e di sali minerali quali ferro e zinco. Ecco a voi la classifica dei salumi più magri:

  1. Pollo o tacchino: sono i più magri, con sole 100 kcal/100g circa.
  2. Bresaola: molto leggera e poco calorica, è l’unica ottenuta dal manzo. Contiene solo 151 kcal/100g.
  3. Prosciutto cotto Magro: questa variante del prosciutto cotto fa scendere le calorie allo stesso livello della bresaola.
  4. Prosciutto cotto: leggero e digeribile, il più adatto per i bambini. Le cosce di maiale vengono innanzitutto disossate, poi sottoposte a salamoia e condimento con spezie e aromi e infine cotte lentamente, a 75°. Contengono circa 215 kcal/100 g.
  5. Prosciutto crudo: poco grasso, ma molto salato. E’ uno dei più prestigiosi e apprezzati nel mondo. Le cosce sono trattate con sale e lasciate stagionare per 8-16 mesi. Il suo apporto calorico è quasi identico al prosciutto cotto 240 kcal/100 g.
  6. Mortadella: saporita e arricchita di pistacchi nelle versioni più ricercate, contiene circa 320 kcal/100g.
  7. Salame ungherese: decisamente il più calorico, con più di 400 kcal/100g.

Salumi da non mangiare durante una dieta

I tre affettati magri per eccellenza sono quindi: il prosciutto cotto o crudo e la bresaola. Non abbiamo indicato quelli a base di pollame o tacchino poiché questi salumi sono poveri di proteine e ricchi di zuccheri e per questo motivo il loro consumo andrebbe fortemente limitato, anche quando non si sta cercando di perdere peso. Per quanto riguarda altri salumi che non rientrano tra gli affettati magri troviamo: i vari salami, coppa, pancetta, mortadella, spalla di maiale, lardo di colonnata ecc…Questi salumi sono ricchissimi di grassi saturi e per questo motivo non si dovrebbero mangiare durante una dieta.