Mangiare salsiccia cruda: attenzione a cosa può accadere

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Mangiare carne cruda in alcune regioni italiane è una consuetudine ed è ritenuta anche un’alimentazione corretta, mentre quel che è provato scientificamente è che mangiare cruda o poco cotta fa male alla salute, quindi questo discorso vale anche per la salsiccia, infatti mangiare salsiccia cruda fa davvero all’organismo e di seguito vi spiegheremo cosa può accadere consumandole in questo modo.

Mangiare salsiccia cruda: i gravi rischi per la salute

La salsiccia è un insaccato che viene ottenuto per lo più da carne di maiale sminuzzata, salata e ricoperta da un budello ricavato dall’intestino dell’animale stesso (ma si usa anche quello sintetico, ovvero la pellicola di cellulosa).

Mangiare salsiccia cruda provoca diversi rischi per la salute a cominciare dalla possibilità di contrarre il Trichinella Spiralis, un parassita pericoloso per il nostro organismo. Questo verme causa la trichinellosi (conosciuta anche con il nome di trichinosi), una patologia che si contrae attraverso il consumo di carne cruda o semplicemente poco cotta, appunto. Il periodo di incubazione può variare da cinque a quarantacinque giorni e i sintomi che si presentano possono essere febbre, dolori muscolari, sudorazione e debolezza generale.

Un altro grave rischio per la salute se si mangia salsiccia cruda è quello di poter ammalarsi di Epatite E, una malattia che come si sa attacca gravemente il fegato causata dal virus HEV (Hepatitis E Virus).

Il suddetto virus può provocare un’infezione acuta fulminante, la quale a volte provoca anche la morte. In genere il periodo di incubazione del virus varia da quindici a sessantaquattro giorni.

Le donne in gravidanza devono assolutamente evitare la salsiccia cruda, o meglio, devono evitare la carne cruda in generale, poichè esiste il forte rischio di contrarre la toxoplasmosi, un’infezione creata da un parassita che può provocare malformazioni e lesioni al cervello del feto, ma anche l’aborto. I sintomi sono rappresentati dal mal di testa, dall’ingrossamento dei linfonodi, del fegato e della milza, dalla febbre e dal dolore alle ossa.

Come evitare la trichinellosi

Per evitare questa grave patologia bisogna consumare carne ben cotta, perchè solo con una buona cottura si possono distruggere le larve che contengono il parassita.

La carne deve essere di colore che va dal rosa al bruno. La selvaggina e i maiali macellati a domicilio devono essere esaminati da un veterinario per determinare l’eventuale presenza delle larve del parassita nelle carni; se non è noto se la carne è stata sottoposta a esame trichinoscopico, è bene congelarla per almeno un mese a -15°C: un congelamento prolungato, infatti, uccide le larve; nel caso si allevino maiali, impedire che mangino la carne cruda di animali, anche ratti, che potrebbero essere stati infestati dal parassita; quando si macella la propria carne in casa, pulire bene gli strumenti; salatura, essiccamento, affumicamento e cottura nel forno a microonde della carne non assicurano l’uccisione del parassita.