Frutta di Luglio: qual è la migliore da mangiare?

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Si sa, frutta e verdura non si devono mai essere eliminare dal proprio piano alimentare. Affinché si possa seguire una dieta sana ed equilibrata, sia la frutta che la verdura sono degli alimenti necessari, questo perché apportano molti nutrienti che incidono sul corretto funzionamento del nostro organismo, oltre ad apportare tanti benefici. Il consiglio di tutti gli esperti è quello di consumare almeno 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura, che devono essere, ovviamente, ripartite tra i vari pasti della giornata.

L’importanza della stagionalità

Ormai è molto semplice trovare frutta e verdura disponibili per tutto l’anno, anche quando non sono di stagione, nei supermercati si trovano ugualmente, però, non bisogna dimenticare l’importanza della stagionalità. Ci sono vari motivi per tenere a mente questo fattore, preferire frutta e verdura di stagione significa fare una scelta responsabile, sana ed economica.

Quando gli alimenti sono di stagione, garantiscono proprietà migliori, oltre che maggiori. Quando, invece la frutta e la verdura non sono di stagione, hanno bisogno di “forzature” chimiche per favorire la maturazione e questo va ad incidere, inevitabilmente, anche sul sapore.

Acquistare prodotti a chilometro zero e di stagione aiuta le nostre finanze, perché sicuramente la frutta quando è di stagione costa meno quando la si acquista, e aiuta anche l’economia italiana, con un risvolto etico perché si traduce in un minor inquinamento ambientale.

Quale frutta scegliere nel mese di Luglio?

Nei mesi più caldi dell’anno, la frutta di stagione ci aiuta a superare le alte temperature. Il melone si serve anche come piatto salato, l’anguria come dessert e i frutti di bosco, tra cui fanno la loro comparsa anche ribes e more, rendono ancor più ghiotte le macedonie.
La frutta di stagione non solo è più saporita e profumata, ma anche trattata con meno fitofarmaci.

  • Albicocche
    Se non mature, lasciatele a temperatura ambiente per qualche giorno. Altrimenti conservatele in frigorifero in un sacchetto di plastica forato per 6-7 giorni.
  • Amarene 
    Da conservare a temperatura ambiente, oppure in frigorifero fino al giorno prima del consumo. I frutti raccolti prima della maturazione, rimangono acerbi.
  • Angurie
    La temperatura di conservazione è tra 10 – 15°C. Una volta aperta deve essere consumata entro le 24 ore.
  • Ciliegie
    Acquistatele sempre con il picciolo, con polpa ne’ troppo chiara ne’ troppo scura. Conservatele in frigorifero per 4 giorni, lavate ed asciugate, meglio se stese.
  • Fichi
    I fichi “fioroni”, o “primaticci”, maturano in giugno e in luglio; i fichi “forniti” sono quelli che maturano ad agosto e a settembre; i fichi “tardivi”, infine, sono quelli che maturano in autunno.
  • Fragole
    Attenzione al colore della fragola, se troppo scuro significa che va consumata in brevissimo tempo. Conservatele in frigorifero per 2-3 giorni al massimo, nel cestino in cui le avete acquistate, in modo che l’aria circoli.
  • Giuggiole
    Viene venduta spesso ancora dura e con la buccia verdognola. Va quindi lasciata maturare fino a quando raggiunge un colore rosso mattone. Molto apprezzata anche la conservazione sotto grappa.
  • Lamponi
    E’ uno dei frutti più delicati ed è sensibile alle temperature troppo elevate. Se conservato in frigorifero a +3 °C , si mantiene in ottime condizioni per 1 o 2 giorni.
  • Melone
    Un frutto da consumare sempre quando è a giusta maturazione, altrimenti risulta insipido. Quando lo acquistate, picchiettate la scorza: il suono deve essere sordo. Conservatelo in frigorifero per 2 o 3 giorni.
  • Mirtilli
    Conservateli il più possibile asciutti, a 1- 3 °C, al massimo per una settimana. Lasciateli nelle loro vaschette, senza utilizzare involucri, in modo che siano ben areati.
  • More
    Vanno consumate velocemente dopo l’acquisto. Il loro sapore si intensifica se vengono cotte. Si possono anche surgelare.
  • Pesche
    La presenza di foglie è segno di freschezza. Si conservano in frigorifero, meglio se in un sacchetto di carta, per evitare che ammuffiscano.
  • Prugne e susine
    Non acquistatele se troppo dure o dal colore pallido; meglio se ancora provviste di picciolo. Conservatele in frigorifero, in un recipiente di vetro, per 6-7 giorni al massimo.