Non mangiare frutta per una settimana: ecco le conseguenze

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Non consumare abbastanza frutta e verdura, per varie motivazioni, a lungo termine, aumenta il rischio di riscontrare delle carenze nutrizionali. Consumare più porzioni al giorno di frutta e verdura, porzionate tra spuntini e pasti principali, è indispensabile per il buon funzionamento del nostro organismo. Frutta e verdura forniscono tutti i nutrienti, tra cui vitamine e sali minerali, indispensabili in una dieta salutare e bilanciata. Le linee guida per un’alimentazione bilanciata suggeriscono un apporto quotidiano di frutta e verdura corrispondente ad almeno 5 porzioni al giorno. Si parla di circa 400-600 grammi al giorno, escluse le patate in quanto tuberi amidacei.

Quando non si assumono regolarmente frutta e verdura nelle quantità suggerite, a lungo termine, si possono verificare delle carenze nutrizionali non indifferenti. Queste carenze si possono manifestare in diversi modi. Studi effettuati negli ultimi anni hanno messo in luce che l’assunzione di corrette quantità di frutta e verdura è associata ad un basso rischio di malattie croniche, come le malattie cardiovascolari, il diabete tipo e alcune tipologie di cancro.

I benefici di frutta e verdura sono associati ad alcuni dei loro componenti che vanno a svolgere un’azione protettiva, contrastando l’azione dei radicali liberi, con effetto antiossidante, ostacolando i processi di invecchiamento precoce e a numerose malattie.

Inoltre frutta e verdura sono alimenti ricchi di fibra che pur non avendo un valore energetico, è di fondamentale importanza per la salute del nostro organismo e per aumentare il senso di sazietà. Oggigiorno sarebbe anche possibile sostituire questi alimenti con degli integratori alimentari, ma ad ogni modo non sono efficaci quanto una buona dieta. Prima di assumere degli integratori sarebbe sempre consigliabile rivolgersi ad un medico specializzato.

I rischi del non mangiare frutta

Una dieta povera di frutta e verdura a lungo andare può provocare eventi negativi. Possono insorgere sia carenze vitaminiche che minerali. Le vitamine e minerali sono dei micronutrienti essenziali per il nostro organismo, che sono presenti negli alimenti in quantità abbastanza ridotte.

La mancanza di vitamine e minerali nella dieta può determinare l’insorgenza di alcune patologie, come ad esempio:

-Lo scorbuto(carenza di vitamina C)
-Il beri-beri (carenza di vitamina B1)
-La pellagra(carenza di vitamina B2)
-L’anemia (carenza di ferro)
-Problemi alla vista (carenza di vitamina A)
-Rachitismo ed osteomalacia(carenza di vitamina D)
-Debolezza generalizzata (carenza di magnesio)
-Alterazioni cardiache (carenza di fosforo)
-Altre problematiche possono riguardare la digestione.

Questo perché frutta e verdura contengono fibre solubili e insolubili, le quali regolano i processi digestivi, la funzionalità intestinale e altre funzioni fisiologiche dell’organismo. Esse possono prevenire alcune patologie come la diverticolosi. Favoriscono l’evacuazione e prevengono alcuni disturbi come la stipsi. L’introduzione di fibre, in particolare quelle idrosolubili, rallentano lo svuotamento gastrico, fornendo un senso di sazietà più prolungato nel tempo e quindi impediscono di mangiare di più ai pasti successivi. Inoltre, le fibre hanno la capacità di ridurre o comunque di rallentare l’assorbimento di alcuni nutrienti come grassi e carboidrati, contribuendo in questo modo a prevenire il diabete, ma anche la pressione alta. Secondo un recente studio effettuato, è stato sottolineato come, chi consuma regolarmente frutta e verdura è meno soggetto a depressione e sbalzi d’umore. Ciò probabilmente è legato alla presenza di alcune vitamine come la vitamina B6 o la vitamina B5.