La lite accaduto tra Piquè e Griezmann in Barcellona-PSG, è solo l’ultima di una folta lista di liti o risse avvenute tra compagni di squadra. Le più famose
Barcellona-PSG di Champions League, si è chiusa con un roboante 4-1 dei parigini al Camp Nou. La stella di Mbappé, ha oscurato quella di Leo Messi, a dimostrazione della chiusura del ciclo dei blaugrana con l’argentino. A far parlare, però, è anche la lite tra Piquè e Griezmann.
Piqué sbotta coi compagni di squadra durante Barça-Psg: “Corriamo a vuoto”. VIDEO: Il difensore del Barcellona si sfoga con i compagni di squadra, accusati di correre tanto e a vuoto. Destinatario principale delle sue parole è Antoine Griezmann. Acceso… https://t.co/YVHk092pdh pic.twitter.com/RSQPcex3NA
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Il difensore catalano e l’attaccante francese, non se le sono mandate a dire. Piquè lo ha accusato di scarso movimento in attacco, con un possesso palla troppo lungo, mentre Griezmann, prima gli ha chiesto di abbassare i toni, poi lo ha offeso, ricevendone altre di risposta.
Scambi del genere in campo, si vedono quasi sempre tra avversari; talvolta ci sono situazioni in cui i compagni di squadra litigano, e non solo a parole, ma scatenando vere e proprie risse.
Le cinque peggiori liti tra compagni di squadra
💙 Buon compleanno Fernando Couto!
👊 L’ex difensore biancoceleste compie 51 anni.. pic.twitter.com/Jlh9qOruOq— S.S.Lazio (@OfficialSSLazio) August 2, 2020
Nel 1999, la Lazio di Eriksson si gioca lo scudetto contro il Milan, ma in una partitella di un allenamento, qualcosa va storto. Fernando Couto interviene in scivolata a gamba alta su Conceiçao, attuale tecnico del Porto.
I due si dicono qualcosa e poi vengono alle mani; intervenne Roberto Mancini contro Couto, con il lusitano che lasciò l’allenamento in lacrime scusandosi.
Liverpool, quella volta che Bellamy minacciò Riise con una mazza da golf https://t.co/tWIUvvuIqI pic.twitter.com/wUM7aWDAzO
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Nel 2007, il Liverpool di Benitez, che poi perderà la finale di Champions col Milan, affrontava a febbraio il Barcellona. Dopo una serata in un bar, l’attaccante Bellamy completamente ubriaco, entra nella stanza in cui riposa Riise, brandendo una mazza da golf.
Bellamy inizia a colpirlo, per via della mancanza di rispetto, secondo lui, ricevuta davanti agli altri compagni di squadra, dal terzino norvegese. Alla fine sono divisi dai compagni, e ovviamente i gol della vittoria al Camp Nou, li hanno siglati proprio Bellamy e Riise.
“@OldSchoolPanini: Best friends : Ousmane DABO & Joey BARTON pic.twitter.com/tMr3BmkBLq” this true Joey? @Joey7Barton
— Chris Spruce (@Sprucey_EFC) January 21, 2014
Sempre nel 2007, ecco la lite interna al Manchester City, tra Joey Barton e Dabo. Da un diverbio tra i due, nacque una scazzottata che vide l’ex Lazio andare all’ospedale, per sospetto distacco della retina.
Joey Barton, venne mandato poi anche in carcere per ben 4 mesi, sempre quell’anno, dopo una rissa nella quale, per poco non ha ucciso un’altra persona.
#Ibrahimovic: Chi ha vinto tra me e #Onyewu?
“Penso nessuno, perchè lui è un mostro“. pic.twitter.com/EeKy1IGQlE— iL Rossonero (@iLRossoner0) June 5, 2014
Un’altra lite tra compagni di squadra, vide protagonisti Ibrahimovic e Onyewu, nel 2010, al Milan. Il tutto partì dallo svedese, creo di una battuta sul mastodontico americano; in partitella, poi gli screzi che diedero vita alla rissa.
Alla fine intervenne tutta la squadra per dividerli, con Allegri all’epoca allenatore del Milan, che sospese l’allenamento. Il tutto poi si “risolse”, con una stretta di mano.
12 Maggio 1974 Lazio Campione d’Italia #SSLazio #Lazio74 #Scudetto pic.twitter.com/RX4ClQXBor
— Francesco Castrini (@FCastrini) May 12, 2014
Il caso più eclatante, però, risale agli anni ‘70, quando alla Lazio il gruppo di calciatori era diviso in due clan. Gli allenamenti erano partite vere e proprie. Questa situazione incredibile, però, non impedì alla Lazio di Maestrelli di vincere lo scudetto 1974, dando vita ad una delle pagine più clamorose della storia del calcio italiano. A dimostrazione, che nonostante le frizioni, un gruppo può unirsi e raggiungere qualsiasi obiettivo.