Juventus salvata dai rigori, lo Scudetto è più vicino

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Juventus Cristiano Ronaldo

Dopo la clamorosa caduta della Lazio nel pomeriggio, la quarta dalla ripresa del campionato dopo il lungo stop dovuto all’emergenza covid, la Juventus aveva un altro match point per mettere una forte ipoteca sul nono Scudetto consecutivo. Uno scontro diretto, quello dell’Allianz Stadium: la straordinaria Atalanta di Gasperini si è infatti avvicinata alla vetta della classifica grazie ad un cammino stupefacente, frutto di nove vittorie consecutive, e un eventuale successo dei bergamaschi nel fortino bianconero avrebbe riaperto la corsa al titolo. E ci è andata vicinissima la Dea, a compiere un’impresa che sarebbe stata storica: a Torino Gomez e compagni dominano il gioco per larghi tratti, e sfiorano un trionfo sventato solamente da due calci di rigore trasformati da Cristiano Ronaldo. Provvidenziale il portoghese nel salvare la Juventus, in una serata veramente storta per la squadra guidata da Sarri.

Juventus Cristiano RonaldoIl primo tempo è infatti dominato dall’Atalanta, che schiaccia la Juventus nella propria metà campo e chiude la frazione meritatamente in vantaggio: il gol viene costruito sull’asse Gomez-Zapata, con il colombiano a finalizzare una bella azione. I bergamaschi calano però leggermente nella ripresa, e i bianconeri, pur a fronte di una manovra confusa, riescono a trovare il pari: sfortunatissimo De Roon, che appena dentro l’area di rigore respinge con il gomito un cross di Dybala. Cristiano Ronaldo dal dischetto non sbaglia, ma è ancora l’Atalanta, pur non più arrembante come nel primo tempo, a cercare con insistenza la vittoria. Malinovskiy all’80° riesce allora a riportare i nerazzurri in avanti: potente il destro dal limite del centrocampista ucraino, ben servito da Muriel. La Juventus sembra non averne più, ma quando tutto sembra finito ecco che la Dea fa harakiri: Higuain controlla male il pallone, Muriel sciagurato tocca la sfera con un braccio largo e regala ai bianconeri il secondo penalty della serata. Gollini intuisce la direzione ma non può nulla sulla scarica di CR7: è il gol del 2 – 2, che chiude la partita e, forse, anche il discorso Scudetto. La Juventus va infatti a 76 punti, con un vantaggio di 8 lunghezze sulla Lazio e di 9 sull’Atalanta.