Atalanta, impresa sfiorata, poi il crollo nel recupero

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Atalanta

Tutto finito. I sogni dell’ Atalanta durano per 89 minuti, tenuti in vita da un gran gol di Pasalic e da una prestazione generosa anche nel momento in cui le energie vengono meno. Il risveglio è brusco, spietato, si consuma nell’arco di appena tre minuti: più precisamente tra il 90° e il 93°, quando, cioè, l’accoppiata Marquinhos – Choupo-Moting (non certo gli uomini più attesi alla vigilia) ribalta una vittoria che sembrava ormai alla portata dei nerazzurri. La Dea si ferma quindi a un passo dalla consacrazione: rimarrà l’orgoglio di una stagione straordinaria, che verrà ricordata a lungo a Bergamo e provincia. Alla fase successiva, però, va il Paris Saint Germain.

AtalantaLa partita è scoppiettante e caratterizzata da numerosi ribaltamenti di fronte, specialmente nel primo tempo. La gara è divertente, le occasioni numerose, ma i francesi non sembrano riuscire ad andare oltre le giocate individuali di Neymar. L’ Atalanta, viceversa, vanta la forza della cooperativa creata da Gasperini, che sceglie Pasalic in vece di Malinovskyi nonostante i pronostici della vigilia volessero il croato come favorito per la casacca da titolare. Un’intuizione che paga benissimo, perché al 26° è proprio Pasalic a regalare ai bergamaschi una dolcissima illusione: Zapata controlla male il pallone, che si trasforma in un assist imperdibile per il trequartista croato. Il sinistro, potente e a giro, diventa imprendibile per Navas.

La gara si infiamma, e nel secondo tempo numerosi protagonisti lasciano il terreno di gioco per stanchezza e acciacchi assortiti. Al 58°, l’ Atalanta si divora il gol che forse sarebbe valso la qualificazione: Hateboer fa sponda di testa, Djimsiti è smarcato ma la sua conclusione termina di poco a lato. È l’ultimo, vero acuto dei nerazzurri, perché l’ingresso in campo di Mbappè stravolge l’inerzia del match indirizzandola in favore del Paris Saint Germain. I bergamaschi non ne hanno più, provano stoicamente a resistere ma proprio sul fotofinish arriva la beffa: al 90° Marquinhos pareggia sfruttando una svirgolata di Neymar. In pieno recupero, Choupo-Moting firma anche il sorpasso: Mbappè brucia tutti sulla sinistra, mette la sfera in mezzo e il camerunense non deve far altro che spingerla dentro. Il PSG timbra il biglietto per le semifinali, mandando a casa la più bella rivelazione del torneo.